Economia

Università di Milano-Bicocca. Gli studenti si "allenano" a trovare un lavoro

Redazione Romana giovedì 11 ottobre 2018

Il 75,2% dei laureati di Milano-Bicocca lavora nel privato, il 14,3% nel pubblico e il 9,7% nel non profit. Di questi, il 70% ha partecipato, almeno una volta, ai Bicocca Job Days. Le iniziative di orientamento al lavoro aiutano i ragazzi a prepararsi al meglio, e l’Università di Milano-Bicocca ha quindi deciso di rafforzare gli eventi dedicati alla preparazione degli studenti.

Fino al 17 ottobre si terranno le attività preparatorie in vista dei Bicocca Job Days. Durante i giorni di “allenamento”, i responsabili del servizio Job Placement dell’Ateneo spiegheranno agli studenti le tecniche per sostenere un colloquio e daranno dei consigli per scrivere un cv efficace. Sia in italiano sia in inglese. Inoltre, sono previste dei laboratori di public speaking per imparare a presentarsi al meglio ai responsabili delle risorse umane.

Il 15 ottobre, invece, partono i Bicocca Job Days, quattro giorni interamente dedicati al lavoro. Un’occasione per incontrare le aziende e presentare la propria candidatura. Ad aprire la settimana sarà il convegno “Dottorato e Imprese” per capire come il dottorato può essere il luogo di incontro tra università e impresa e quali sono i vantaggi della collaborazione fra atenei e aziende nella progettazione congiunta di percorsi di dottorato. Inoltre, nell’ambito delle Job interview, i dottori di ricerca avranno la possibilità di incontri one to one con le aziende.

Ai futuri imprenditori sarà dedicata invece la giornata seguente, martedì 16 ottobre, con la presentazione di “Piano Bi”, il progetto di Milano-Bicocca nato per sviluppare il lato imprenditivo degli studenti. Sarà possibile visitare gli stand di 15 start up già affermate sul mercato, sostenere colloqui per opportunità di stage oppure partecipare a eventi interattivi su realtà virtuale, business game, public speaking.

Mercoledì 17 ottobre gli studenti saranno protagonisti dei “JOBLab”: si potrà simulare un colloquio individuale di lavoro e revisionare il proprio curriculum vitae in 30 minuti, con la collaborazione di aziende ed enti partecipanti al Career Day.

A chiudere la settimana, giovedì 18 ottobre, sarà proprio il “Career Day”, il tradizionale appuntamento con le aziende che offrono opportunità lavorative per figure professionali qualificate. Il Career Day è una giornata dedicata ad un primo incontro tra studenti/laureati con aziende, enti e cooperative alla ricerca di figure professionali qualificate.
Anche quest’anno le imprese partecipanti avranno la possibilità di conoscere i candidati interessati alla loro realtà lavorativa, illustrare opportunità di lavoro e stage, ed eventualmente effettuare un primo colloquio presso lo stand.

«I risultati di quello che è diventato un appuntamento tradizionale del nostro Ateneo sono straordinari, come confermano i dati, che mostrano una stretta correlazione tra partecipazione ai Bicocca Job Days e l’inserimento nel mondo del lavoro– dice Loredana Garlati, pro-rettore per l’Orientamento e le attività di Job Placement -. Per avvicinare i nostri studenti e studentesse ai profili professionali oggi richiesti, Milano-Bicocca ha intensificato il proprio impegno: due settimane dedicate ai temi del lavoro, di cui una interamente destinata a preparare gli studenti ad affrontare il momento di ‘ricerca’ del lavoro. Con la formazione abbiamo fornito ai nostri ragazzi gli strumenti utili per costruire progresso, sviluppo, crescita. Ora si tratta di aiutarli a spendere questo bagaglio. Così, grazie ad una rete di prestigiose collaborazioni, i nostri studenti affronteranno vere e proprie simulazioni di colloquio, impareranno a redigere lettere motivazionali e Cv, a valorizzare le loro competenze e conoscenze. In una realtà sempre più incerta, il nostro Ateneo è in prima linea per dare risposte concrete a un tema delicato e centrale come quello del lavoro, perché crediamo fortemente che il nostro compito primario sia costruire il futuro di questo Paese anche offrendo vere opportunità occupazionali ai nostri ragazzi».