Economia

La piattaforma. «Twitter vale solo 20 miliardi»: perso metà del valore?

Paolo M. Alfieri lunedì 27 marzo 2023

Elon Musk

Quanto vale oggi Twitter? Appena 6 mesi fa, l’uomo più ricco del mondo, Elon Musk, ha sborsato 44 miliardi di dollari per aggiudicarsi la piattaforma, dopo aver provato per mesi a tirarsi indietro dall’affare. Ne sono seguiti licenziamenti di massa, profili verificati in abbonamento, polemiche con le autorità finanziarie. Oggi, il social network varrebbe meno della metà, “appena” 20 miliardi di dollari. Chi lo sostiene? A quanto pare lo stesso Musk, almeno stando ai calcoli basati su un memo inviato dallo stesso miliardario ai suoi dipendenti e trapelato (o fatto trapelare) sui media.

Diversi grandi inserzionisti hanno lasciato la piattaforma e una delle principali fonti dei fondi per l'operazione, la società di investimento Fidelity, ha svalutato il valore delle sue azioni del 56%. La misura del valore di Twitter si basa sull'offerta da parte di Musk di stock grant, generalmente utilizzate come mezzo per incentivare i dipendenti: si tratta di un'opportunità per acquistare azioni che non possono essere vendute fino a un determinato momento, al contrario delle stock option. Questa offerta valuterebbe appunto Twitter in 20 miliardi di dollari totali.

"Gli ultimi tre mesi sono stati estremamente duri" fra il "salvare Twitter dalla bancarotta e adempiere i doveri per Tesla e SpaceX. Twitter ha ancora sfide ma si muove ora verso il breakeven. “L'appoggio pubblico è molto apprezzato", aveva twittato di recente lo stesso Musk, ipotizzando quindi la possibilità di un pareggio dei conti per il social network. Nuove grane, però sembrano emergere per la società. Il New York Times ha scritto ieri che parti del codice sorgente della piattaforma, il codice del computer su cui gira il social network, sono trapelate online, secondo un'azione legale intentata da Twitter. Il quotidiano sottolinea che si tratta di una rara e importante esposizione di proprietà intellettuale, in un momento in cui la società fatica a ridurre i problemi tecnici e a risollevarsi dalle mosse commerciali di Musk.

Venerdì scorso Twitter si è mossa per rimuovere il codice trapelato inviando un avviso di violazione del copyright a GitHub, una piattaforma di collaborazione online per sviluppatori di software dove è stato postato il codice. GitHub ha rispettato la diffida e ha rimosso il codice il giorno stesso. Non è chiaro da quanto tempo il codice trapelato fosse online, ma sembra che fosse pubblico da diversi mesi, anche se Twitter se ne sarebbe accorta solo recentemente. La compagnia che cinguetta ha anche chiesto al tribunale di ordinare a GitHub di identificare la persona che ha condiviso il codice e qualsiasi altra persona che lo ha scaricato. E ha avviato una indagine interna, dove si suppone che chiunque sia stato abbia già lasciato la società lo scorso anno, quando Musk ha lanciato licenziamenti di massa. Una delle preoccupazioni è che il codice, generalmente custodito nella massima segretezza, includa vulnerabilità di sicurezza che potrebbero fornire agli hacker o ad altre parti motivate i mezzi per estrarre i dati degli utenti o mandare in tilt il sito.