Economia

Turismo. Il 2022 può diventare l'anno della rinascita

Maurizio Carucci martedì 22 febbraio 2022

Alcuni turisti percorrono la Via Francigena

Il 2022 può diventare l’anno della rinascita per il settore turistico. Dopo due anni complicati, il viaggio tornerà a essere considerato per ciò che è veramente: un’occasione di benessere. L’Istat ha rilevato come nei primi nove mesi del 2021 (gennaio-settembre) le presenze dei clienti negli esercizi ricettivi sono cresciuti rispetto al 2020 (+22,3%) ma sono rimasti ben sotto i livelli del 2019 (-38,4%). Nel trimestre estivo (luglio-settembre) le presenze turistiche sono state circa 177 milioni (+31% rispetto al 2020) e 29 milioni in meno nel confronto con il 2019 (-14%). Il turismo è un settore strategico per il nostro Paese, che produce (dati pre-Covid) il 13% del Pil, e impegna il 15% della forza lavoro, vale a dire circa 3,5 milioni di persone. Tutti gli attori del comparto si chiedono quale potrà essere l’andamento nel corso dei prossimi mesi. Già a partire dalla primavera, infatti, la speranza è di una ripartenza concreta che porti a un ritorno alla normalità. Il mercato si evolve, ma solo la pianificazione e il metodo aiutano a far sì che si possa recuperare il tempo perso e magari riuscire addirittura a migliorare rispetto al periodo precedente all’era del Covid. Per saperne di più si può fare riferimento alle indicazioni che provengono dall’osservatorio della Bit-Borsa internazionale del turismo. Se è vero che ci sono alcune varianti da cui scaturiscono ancora delle incertezze, è altrettanto vero che le previsioni, secondo quasi tutti gli analisti di settore, sono piuttosto positive anche in virtù dell’effetto di compensazione che scaturisce dal turismo di prossimità. Si stanno moltiplicando, inoltre, le proposte di turismo sicuro, per esempio attraverso soluzioni nella natura o comunque all’aria aperta. L’Ocse-Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha preso spunto dai numeri più che incoraggianti che hanno contraddistinto la scorsa stagione estiva per prevedere che l’Italia recupererà nel 2022 ciò che ha perso negli ultimi due anni. Per il 2024, infatti, sono previsti 771 milioni di arrivi nel Vecchio Continente: si tratta di un dato superiore di oltre tre volte rispetto al minimo storico di due anni fa. Nel 2021 sono giunti dall’estero in Italia più di 26 milioni di persone e le previsioni per il 2022 parlano di circa 37 milioni di arrivi. Si tratta, come è evidente, di ipotesi di tenore positivo, anche se nel 2019 ci sono stati più di 64 milioni di arrivi. Lo scorso anno sono stati 42 milioni gli italiani che sono andati in vacanza e due su tre hanno deciso di non spostarsi all’estero.

Nasce l’Accademia dell’ospitalità

Mangia's e Cast Alimenti, scuola di cucina con sede a Brescia, siglano una collaborazione che prevede la formazione e l’aggiornamento professionale del personale del Gruppo Aeroviaggi con focus in ambito enogastronomico e mira alla creazione della futura Accademia dell’ospitalità. La formazione vede coinvolti chef, addetti alle cucine, personale in sala, maitre, addetti al banqueting e oltre 400 nuove risorse. È condotta da Cast Alimenti presso Torre del Barone Resort: rientra nell’ambito delle attività della Mangia’s Academy, accademia di alta formazione del Gruppo, che punta all’aggiornamento costante delle competenze. La formazione consiste in moduli specifici su temi enogastronomici (breakfast, beach lunch/light lunch, banqueting per meeting ed eventi, dinner restaurant), organizzazione del lavoro eco-sostenibile, ottimizzazione dei processi di produzione e adeguamento degli strumenti in uso nei resort del Gruppo. Tra i corsi, di particolare valore formativo il training di 30 ore dedicato al servizio di sala rivolto a una selezione di maître del Gruppo sull’allestimento dei buffet, servizio alla carta ed eventi speciali. Il training prevede due fasi: la formazione del gruppo di chef e maître Mangia’s e a partire dal prossimo marzo un training dedicato al personale stagionale del Gruppo che consisterà in tre settimane in aula con tirocinio finale. L’Accademia dell’ospitalità sarà operativa invece dal 2023 sotto il coordinamento didattico e formativo di Cast Alimenti e si affiancherà all’attività svolta dalla Mangia’s Academy. La struttura di formazione avrà la sua sede in Sicilia presso il Mangia’s Torre del Barone Resort e prevederà un’attività di formazione continuativa per il personale interno ed esterna rivolta al pubblico per promuovere una “cultura globale” dell’hospitality. «La partnership con Cast Alimenti riveste un alto valore strategico per Aeroviaggi che punta su formazione e aggiornamento costante delle competenze anche in ambito enogastronomico quale leva strategica per promuovere l’eccellenza e la qualità dell’offerta del Gruppo – spiega Marcello Mangia, presidente del Gruppo Aeroviaggi –. La collaborazione con una scuola di cucina leader nel comparto arricchisce l’offerta formativa del nostro Gruppo che rinnova anche quest’anno l’ambizioso progetto di formazione nell’ambito della Mangia’s Academy puntando all’inserimento e aggiornamento professionale di nuove giovani risorse nell’ottica di ulteriore crescita». «Questo accordo – sottolinea Vittorio Santoro, direttore e presidente di Cast Alimenti - testimonia della nostra grande attenzione verso le aspettative dell’hotellerie, della nostra capacità di promuovere la professionalità in ambito gastronomico anche in questo settore. Siamo chiaramente molto felici di poter collaborare con un brand così importante e prestigioso come Mangia's, Resort by the Sea, contribuendo in modo attivo alla formazione e all’aggiornamento del suo personale. Opportunità che permettono di rispondere alle nuove sfide di un mercato certamente impegnativo e di un pubblico sempre più esigente rispetto alla propria esperienza di vacanza. Tengo però a sottolineare che la collaborazione, grazie all’Accademia dell’Ospitalità, andrà ben oltre gli aspetti puramente formativi, per puntare alla valorizzazione dei giovani, alla crescita professionale e alla cultura di settore che accomuna Cast Alimenti alla filosofia di Mangia’s».

Un corso per catalogare il patrimonio storico-culturale

L’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (Iccd), il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Architettura dell’Università Politecnica delle Marche (Univpm) e l’Associazione dimore storiche italiane-Sezione Marche (Adsi), con il patrocinio della Regione Marche, hanno organizzato un corso dal titolo La catalogazione del patrimonio architettonico e paesaggistico (si conclude venerdì 25 febbraio). L’idea alla base di questo “progetto pilota di formazione” per l’implementazione della catalogazione digitale delle dimore storiche delle Marche, nasce dalla volontà di formare dei giovani specialisti in catalogazione, superando le difficoltà derivate dalle recenti disposizioni sanitarie con un programma ad hoc articolato con attività in presenza e da remoto; nello specifico, la parte formativa e-learning consiste nei moduli interattivi corsi base catalogazione, realizzati da Iccd in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, dalla cui piattaforma sono erogati, e la Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali. «Il corso di catalogazione digitale è una grande opportunità per tutti: studenti, catalogatori, proprietari e gestori di dimore storiche. Approfondisce la conoscenza architettonica, artistica e ambientale di luoghi inscindibili dal contesto territoriale, storico e culturale. Diventa quindi un volano per la creazione di una rete di dimore storiche fruibili al pubblico», dichiara Guido Borgogelli, presidente Adsi Marche. «Mi auguro che questo progetto pilota stimoli altre sezioni regionali Adsi a costruire una rete di catalogazione con Università ed enti regionali. Come Iccd vorremmo sviluppare il censimento dei Beni Culturali privati e pubblici per migliorare le piattaforme digitali, soprattutto per quanto concerne il legame tra il monumento architettonico, i suoi annessi e il giardino storico, nonché le memorie storiche delle famiglie tramite la loro memorabilia. Queste azioni gettano le basi per un miglioramento sistematico, analitico, creativo e comunicativo dei Beni Culturali privati e pubblici», conclude Carlo Birrozzi, direttore dell’Iccd.