Economia

Camera di commercio di Milano. Tessile, commercio e turismo preferiscono le donne

venerdì 28 novembre 2014
Donne e mondo del lavoro: se per il 66% delle assunzioni previste in Lombardia al terzo trimestre 2014 per l’impresa è indifferente assumere un uomo o una donna, in un caso su otto (12%)  il profilo richiesto è esclusivamente femminile: si tratta di oltre 2.600 assunzioni in un trimestre. Gli uomini sono preferiti nel 22% dei casi, con picchi nelle costruzioni (96%), nelle industrie del legno e del mobile (63%). Sono i dati del servizio studi della Camera di commercio di Milano dal sistema informativo Excelsior promosso da Unioncamere al III trimestre 2014. Di imprenditoria femminile si è parlato alla Camera di commercio al convegno Donne e lavoro. Mettere a frutto il proprio talento: esperienze a confronto, iniziativa di Actl (Associazione per la Cultura e il Tempo Libero) in collaborazione con la Camera di commercio di Milano.I settori più femminili, dove le donne sono più ricercate degli uomini: industrie tessili (31% contro 17%, tra quanti indicano la preferenza), commercio (16% contro 13%), turismo (16% e 9%), servizi di supporto a imprese e persone (25% e 14%), finanza (9% e 1%), servizi alle persone (17% e 4%).Le maggiori opportunità per le donne sono a Como: c’è parità nella richiesta tra uomini e donne, in entrambi i casi intorno al 20%. Poi c’è Milano, dove la richiesta di uomini è più bassa rispetto al resto della Lombardia al 14% mentre il 10% di richieste è per le donne e il resto è per entrambi. Ma anche Sondrio: 20% i posti per le donne e 26% per gli uomini. In ordine per richiesta di donne sono: Como (22% di assunzioni al femminile e 21% al maschile, il resto indifferente su un totale di 970 posti), Sondrio (20% e 26% su 720), Cremona (18% e 27% su 620). Seguono: Brescia (15% e 26% su 2.320), Mantova (14% e 28% su 870), Monza (13% e 27% su 1.390), Lodi (13% e 35% su 330), Pavia (12% e 24% su 660), Milano (10% e 14% su 9.680), Lecco (10% e 34% su 420), Varese (10% e 35% su 1.570) e Bergamo (9% e 32% su 2.300).