Economia

Equitalia, riscossioni in aumento: 7,4 miliardi

lunedì 5 gennaio 2015
​Migliora nel 2014 il consuntivo delle riscossioni di Equitalia. Lo scorso anno, sono ammontate a 7,4 miliardi di euro, con un aumento del 4% rispetto al 2013. Si tratta, sottolinea Equitalia in una nota, di "un importante contributo alla tenuta dei conti pubblici" e di "maggiori risorse a disposizione dello Stato per realizzare servizi a favore della collettività". Le riscossioni riguardano tributi, contributi e sanzioni arretrati, cioè non pagati dai contribuenti nei tempi e nei modi previsti dalla legge e per i quali gli enti pubblici creditori hanno chiesto a Equitalia di inviare le cartelle di pagamento. Rilevante è stata l'azione di recupero delle somme dovute dai grandi debitori. Nell'anno appena trascorso è inoltre proseguita la riduzione dei costi di produzione, amministrativi e del personale del gruppo. Il bilancio di esercizio, che sarà presentato nei prossimi mesi, registrerà quindi l'equilibrio economico della gestione. La situazione economico-patrimoniale di Equitalia al 30 settembre 2014, infatti, conferma l'andamento positivo già registrato negli ultimi anni. Le azioni di efficientamento realizzate hanno contribuito a mantenere l'equilibrio della gestione permettendo di chiudere i primi nove mesi del 2014 con un risultato netto positivo di circa 10 milioni di euro. A fronte della riduzione dei costi Equitalia ha incrementato l'attività di assistenza nei confronti dei contribuenti. Nel 2014 è stata ampliata la rete degli "Sportelli amico", punti d'ascolto specializzati nella gestione delle problematiche dei contribuenti in particolare difficoltà. Contestualmente è aumentata la gamma dei servizi a disposizione di cittadini e imprese, con particolare attenzione all'utilizzo dei canali online. "Nell'anno appena cominciato - dice Benedetto Mineo, amministratore delegato di Equitalia - cercheremo di ampliare ulteriormente la nostra capacità di assistenza ai contribuenti in difficoltà e realizzeremo, in sinergia con i principali enti accertatori, azioni di riscossione ancora più mirate verso i grandi debitori che sottraggono al fisco ingenti risorse a danno di tutta la collettività".