Economia

Telefonia. Addio alle cabine telefoniche, Tim ha il permesso di eliminarle

Giovanni Guidi giovedì 25 maggio 2023

Una vecchia cabina telefonica a marchio Sip

«Pronto? No, non mi disturba affatto, mi dica!». Così rispondeva il dottor Raniero Cotti Borroni, interpretato da carlo Verdone, nel film Viaggi di Nozze. Una frase che potremo dire solo cellulare alla mano nei prossimi anni.

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom), dopo una consultazione che ha trovato in larga misura d'accordo tutti gli operatori, ha stabilito che Tim non è più obbligata a garantire il servizio pubblico e può iniziare a smantellare le 16mila cabine telefoniche. Saranno progressivamente rimosse e resteranno solo quelle che si trovano negli ospedali con almeno 10 posti letto, nelle caserme almeno 50 occupanti stabili, nelle carceri e dove non arriva la copertura della rete mobile, come i rifugi di montagna.

Il processo si inquadra nell’attuazione della direttiva europea 2018/1972 che prevede di modernizzare le telecomunicazioni dentro l’Unione. Via anche gli elenchi telefonici per concentrarsi sulla banda larga.

Gli italiani ormai non hanno più bisogno dei gettoni e l'indagine di mercato condotta da Swg per conto dell'AgCom lo conferma. Secondo lo studio meno dell’1% degli intervistati ha usato i telefoni pubblici nei 90 giorni precedenti e addirittura il 12% non ha mai fatto chiamate da questi. Oltre l’80% della popolazione non avverte l’esigenza di utilizzare questo servizio e tre persone su quattro non saprebbero neanche dove cercare una cabina nei pressi di casa.

Per circa il 70% della popolazione le cabine telefoniche non sono indispensabili e il dato finale è lapidario: solo 118 le chiamate fatte dai telefoni pubblici nel 2021, 3 ai numeri di emergenza. Ormai praticamente tutt'Italia è coperta da rete mobile, internet 4G e nel 2021 c’erano 78 milioni Sim attive, più di una per abitante.

Joel Schumacher che nel film del 2002 In linea con l'assassino, resta attaccato a una cornetta nel centro di New York, potrà scappare più agilmente dal suo aguzzino: lo dice la legge.