Economia

Un marchio che sorprende. Non solo auto: lo spot di Skoda va controcorrente

Alberto Caprotti martedì 20 settembre 2016

Il marchio è ambizioso. Di certo in grande ascesa anche in Italia. E non lo dicono solo i numeri (+23,7% di immatricolazioni nei primi otto mesi dell'anno), nettamente migliori anche di quelli del mercato auto, da molti mesi in crescita (+17,4%) nei suoi valori assoluti. C'è altro nel presente e nel futuro di Skoda, uno dei brand di casa Volkswagen. C'è soprattutto la volontà di proporsi in maniera diversa, completando la propria offerta di prodotti con la novità Kodiaq, il Suv che verrà presentato ufficialmente al Salone di Parigi e arriverà nelle concessionarie italiane a marzo 2017. Ma c'è anche l'intuizione di presentarsi in modo non convenzionale al pubblico, in parte ancora scettico di fronte a un marchio che ha una riconoscibilità e una percezione positiva da parte del pubblico molto più all'estero che nel nostro  Paese.

Il primo esempio di ciò arriva dalla campagna di comunicazione che Skoda Italia ha scelto di mettere in atto da oggi sui principali canali Tv e sulle piattaforme on-line, sempre improntata a sorprendere il cliente grazie a soluzioni ingegnose, semplificandogli la quotidianità e rimanendo vicina alle sue necessità. Un vero e proprio film di 60 secondi, intitolato “Semplicemente”, che utilizza immagini forti e un linguaggio diretto, semplice e concreto, per esprimere tutti i dubbi e le perplessità sull'abuso della tecnologia. E induce a ritornare a far riferimento ai veri valori della vita. In generale, e anche quando si acquista un'autovettura.
 
Una presa di coscienza che non è rifiuto della modernità e delle grandi opportunità concesse dal mondo digitale, ma che si fa interprete di un ritorno al buon senso, facendo leva sulla consapevolezza di sé, del proprio ruolo nella società e dei propri valori. Una scelta controcorrente quella di Skoda, che parte da cifre spiazzanti. Secondi i dati Eurispes infatti, il 75% degli italiani consulta il proprio smartphone addirittura una volta ogni 8 minuti. E il 39% ammette che le nuove tecnologie «rischiano di farmi perdere il contatto con la realtà». E' la prima volta che un brand automobilistico approccia il mercato con questa visione, probabilmente anticipando i tempi, anzichè rincorrere i trend. E anche solo per questo merita consensi, o almeno grande attenzione.