Economia

L'analisi. Salone dell'auto di Shanghai, la Cina padrona del mondo

Alberto Caprotti lunedì 19 aprile 2021

Visitatori al Salone dell'Auto di Shanghai 2021

Si sono fermati per primi, sono ripartiti per primi. La pandemia alla fine in molti campi è diventata un acceleratore per la Cina, e in tema di mobilità addirittura un moltiplicatore di potenza. Lo dimostra anche il 19° Salone Internazionale dell'Industria Automobilistica (Auto Shanghai 2021), in programma da oggi al 28 aprile, che sarà il primo tra i più grandi saloni del mondo dedicati ai motori a svolgersi normalmente dopo l'inizio della crisi causata dal Coronavirus.

Al Salone si accede solo se si è in possesso di un codice QR sanitario che contiene i risultati individuali dei tamponi, la cronologia relativa alle vaccinazioni e i dati sui viaggi in regioni a medio o alto rischio. Impressionante il numero degli espositori e dei marchi presenti, 1.000 secondo gli organizzatori. "Auto Shanghai realizza un ponte a due vie per l'ingresso in Cina delle imprese finanziate dall'estero e per le aziende cinesi che, viceversa, vogliono guardare verso l'estero - spiega Zhou Minhao, presidente
dello Shanghai Council for the Promotion of International Trade -. E se la Cina è diventata il più grande mercato automobilistico del mondo è perché l'enorme potenziale del settore automotive cinese non solo invoglia le aziende straniere ad aumentare continuamente i propri investimenti qui, ma fornisce anche condizioni favorevoli per i marchi automobilistici cinesi per la promozione dei nuovi modelli sulla scena mondiale".

Per le case automobilistiche cinesi, la vetrina di Shanghai sarà un'altra occasione per mostrare i muscoli, attraverso l'esposizione di decine di nuovi modelli ed evidenziando un livello tecnologico sempre più avanzato, soprattutto in tema di elettrificazione e guida autonoma. Secondo un'analisi del Center for Automotive Research (CAR) tedesco "la Cina ha spinto l'innovazione tecnologica a un "ritmo sostenuto e con uno slancio senza precedenti", diventando così un mercato "che è il centro del mondo dell'auto e di cui nessuno può fare a meno".

Secondo i dati forniti dall'ente, all'inizio del 2021 il numero di veicoli sulle strade cinesi era salito a 287 milioni e nello stesso periodo di riferimento nessun altro Paese al mondo ne aveva in egual misura. Considerando 1,4 miliardi di persone, corrisponderebbe a una densità di 205 veicoli ogni 1.000 abitanti. Ma la Cina secondo il CAR ha ancora "un grande potenziale di crescita" e una forte crescita economica permetterebbe l'impiego di questo potenziale, visto che il mercato dell'auto qui sta crescendo più velocemente del Pil. Nei primi tre mesi di quest'anno, le vendite di automobili in Cina sono aumentate del 76% su base annua, attestandosi a 6,48 milioni di veicoli passeggeri. Per quest'anno, il CAR si aspetta 24,7 milioni di nuove immatricolazioni. Sempre secondo le previsioni degli analisti, l'anno prossimo le auto cinesi dovrebbero costituire il 32,4% del volume di vendite mondiali, ed entro il 2025, nel Paese saranno vendute 30,2 milioni di nuove auto, rendendo il mercato automobilistico cinese di circa dieci volte più grande di quello tedesco.