Economia

Evento. Salone del lavoro e delle professioni

Redazione Romana sabato 20 marzo 2021

Al via il I Salone del lavoro e delle professioni

Dal 22 al 27 marzo si svolge il I Salone del lavoro e delle professioni, interattivo e gratuito, sulla piattaforma www.salonedellostudente.it/salone-del-lavoro-e-delle-professioni. Dopo un 2020 che ha visto perdersi mezzo milione di posti di lavoro, con 482mila inattivi in più del 2019 (Istat), l’impegno di Campus Orienta, già promotore dal 2020 dei Saloni dello Studente Campus Orienta Digital e dal 1990 di quelli tradizionali in presenza, si rivolge ai giovani prossimi a terminare gli studi, e a chi si sta riqualificando verso un nuovo lavoro. Dopo il successo dei Saloni dello Studente, con 530mila visitatori on line nelle prime 11 tappe, Campus Orienta decide di varare per la prima volta un’iniziativa dedicata anzitutto al lavoro.

Da lunedì 22 a sabato 27, dalle ore 9 del mattino alle 16,30, una settimana densa di iniziative - on line, interattive e gratuite - con 140 workshop, 170 relatori, 9 convegni e 300 aziende con posizioni aperte, per far incontrare domanda e offerta anche in tempo di pandemia e di confinamento. Ad aprire i lavori la ministra per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, nella conferenza di apertura Il futuro è qui, lunedì 22 marzo alle ore 19, con professionisti ed esperti d’azienda.

Al Salone del lavoro le imprese si mettono in gioco, insieme ad Agenzie per il lavoro, accademie, Università, Ordini professionali e Casse di previdenza, per prepararci al meglio dopo la pandemia. All’iniziativa si incontrano virtualmente, ma interattivamente, circa 300 aziende alle quali farsi conoscere, inviare curricula e richieste di colloquio, anche grazie alla collaborazione con Retail Institute. Da Conad a Bayer, da Carrefour a Uipath, da Lavazza a MkGroup, sino a Tigotà, Synergie, Basko, Vègè, Luxottica: sono tantissime le imprese che presentano le loro posizioni aperte e i loro criteri di recruiting. E poi tanti workshop come quelli con Procter&Gamble, Gattinoni, Etro, Singularity, Ferragamo, Loro Piana, CocaCola, Emergency. Google tiene una lezione gli strumenti digitali delle scuole.

Le Agenzie per il lavoro Synergie, Randstad e Monster, così come Procter&Gamble, propongono numerosi workshop pratici come: realizzare un videocurriculum; essere efficaci ai colloqui; muoversi sul mercato dell’occupazione on-line; svolgere con profitto il lavoro di trovare lavoro; conoscere i contenuti di uno stage; imparare soft skill e job skill, ovvero quelle abilità che non si apprendono in classe ma con l’esperienza, e che in una campagna di recruitment possono fare la differenza.

In primo piano ci sono le professioni digitali, e quelle in crescita nonostante la pandemia: fashion, food, media, web, ambiente. I ruoli creativi e della moda saranno presentati da Naba, Università Iulm, Istituto Modartech, Accademia Novalia, Gattinoni, Istituto Secoli e Fashion Talent Scout. Ci sono poi le professioni della legalità, con i consulenti del lavoro, in occasione del Mese della Legalità (23 marzo ore 11,30). E poi le professioni del futuro: dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, dalle start up alla blockchain, sino all’impact officer: figura, quest’ultima, che misura l’impatto delle aziende sulle comunità (23 marzo ore 9,30). Le politiche attive per i giovani, con Fondazione Lavoro, Svimez e Unione degli Universitari (25 marzo, ore 9,30). Lavorare nei punti vendita e nei negozi al dettaglio con Gottardo Spa, Conad e Istituto Retail. Le professioni del food con Gambero Rosso: chef, restaurant manager, enologo, sommelier. Si parlerà anche di medicina della prevenzione con i medici Ieo durante il talk sul concorso per i podcast dei giovani intitolato Nomadi Creativi.

Piaceranno ai giovanissimi l’incontro Diventare blogger, con lo youtuber Filippo Caccamo, il fumettista Giulio Mosca “Il Baffo” e il musicista Luca Pechino (26 marzo, ore 10.20). Così come il convegno I lavori dello sport: le professioni di un settore in crescita dopo i cinque decreti legislativi ad hoc (sabato 27, ore 16.20).

Da non perdere, per chi vuole un incontro ravvicinato con i contenuti dei mestieri più richiesti, i tanti workshop che Adepp organizza con i presidenti degli Ordini professionali e degli enti di previdenza di numerose categorie: Architetti, Avvocati, Biologi, Chimici, Dottori agronomi e forestali, Dottori commercialisti, Fisici, Geologi, Geometri, Infermieri, Ingegneri, Notai, Periti Industriali, Psicologi, Ragionieri. Accademia Novalia concentra i suoi incontri anche sulle professioni sottese fra arte e tecnologia: dalla letteratura, al cinema alle arti visive.

Presenti anche realtà formative professionalizzanti, con diversi atenei, accademie e Its, a cominciare dall’Università di Catania, presente con un proprio stand di jobplacement e scrittura di cv, a sottendere la stretta connessione tra formazione, competenze e lavoro. E poi Intesa Sanpaolo con il prestito Per merito rivolto agli studenti.

Ogni presenza ai webinar e agli stand virtuali riconosce sino a 60 minuti di crediti formativi che ogni studente deve acquisire per legge durante l’anno scolastico.

Fra gli obiettivi cui è chiamato il Salone del lavoro, anche il contrasto la crescita dei Neet, Neither in Employment or in Education or Training, ovvero i giovani che non sono né in formazione né al lavoro. Una piaga che in Italia riguarda ben il 22,2% dei 15/29 enni, quasi il doppio della media Ue del 12,5%. E che questo biennio di Covid19, con esercizi chiusi e didattica a distanza, rischia di accrescere.

Domenico Ioppolo, coo di Campus Orienta: «Oggi il lavoro per i giovani rischia di essere una chimera, mai come in questi tempi di rivoluzione i lavori stanno cambiando: lavori tradizionali scompaiono e nuovi lavori emergono. Ecco perché Campus Orienta Digital ha deciso di dare vita al Primo Salone del Lavoro per il mondo della scuola: una piattaforma in cui i giovani possono incontrare il loro futuro dialogando con aziende, esperti e professionisti».

Alberto Miraglia, general manager di Retail Institute Italy: «ll Salone del lavoro è un’occasione per parlare delle professioni del futuro e della loro digitalizzazione. Cambiano le strategie aziendali, l’offerta, la logistica, il modo di comunicare: uno scenario che richiede nuove figure professionali capaci di interpretare il cambiamento».

Cristina Pozzi, ceo di Impact School: «Il 2020 ci ha mostrato da un lato le grandi contraddizioni e spaccature che ancora esistono nella nostra società, dall'altro come i nuovi strumenti a disposizione siano un'opportunità per tutti i cittadini. Occasioni come queste permettono di unire mondi come quello del lavoro e dei giovani, creando una conversazione e gettando le basi per costruire un nuovo futuro insieme».