Economia

Il progetto . Ritorno in famiglia e lavoro per i profughi ucraini

Maurizio Carucci giovedì 14 aprile 2022

L'inserimento lavorativo dei profughi ucraini comincia con un colloquio approfondito

Insieme per aiutare i profughi ucraini in fuga dalla guerra. Insieme per garantire la dignità umana, favorire il ricongiungimento delle famiglie e assicurare l’inserimento lavorativo. L’iniziativa è di Aipe-Associazione italiana pressure equipment e Fondazione Soleterre. «L’associazione – spiega il presidente Giancarlo Saporiti, amministratore delegato della Samic di Lonate Ceppino ( Varese) – riunisce 150 imprese che danno lavoro a più di 10mila addetti e vanta un fatturato complessivo che supera i tre miliardi di euro, dove l’export rappresenta il 90% della produzione e la sua mission è quella di favorire lo sviluppo tecnologico scientifico ed economico delle aziende affiliate. Ciò vuol dire agire nel presente intuendo il futuro. Questo progetto di sostegno è nato dalla base associativa. Per ora aiutiamo con beni materiali. Mentre programmiamo anche l’inserimento dei profughi a partire dalle figure professionali di cui abbiamo bisogno. Speriamo che arrivi presto la pace. Così da poter continuare a collaborare con i nostri soci ucraini e russi».

Come avviene in ogni conflitto a pagare il prezzo più alto sono i civili. Per questo l’organizzazione imprenditoriale che rappresenta le aziende del settore meccanico della caldareria ha deciso di agire su due fronti: offrire il proprio sostegno economico alla Fondazione Soleterre e garantire ai profughi una felice riunificazione fornendo al capo famiglia un lavoro utile ad assicurare ai propri cari una dignitosa sopravvivenza. Work Is Progress è il programma della Fondazione Soleterre dedicato all’inserimento sociale e lavorativo delle persone più vulnerabili. Da oltre dieci anni, con un’équipe multidisciplinare, prende in carico i bisogni della persona e del suo nucleo familiare, per migliorare le loro condizioni di vita e permettere a tutti di trovare un impiego e mantenerlo nel tempo. «Soleterre – sottolinea Roberta Chiodaroli, responsabile per l’Italia e l’Europa di Work Is Progress-Inclusione sociale e lavorativa – è una fondazione onlus che lavora per il riconoscimento e l’applicazione del diritto alla salute, fornendo cure e assistenza medica in 23 Paesi nel mondo. La fondazione è attualmente impegnata per fronteggiare l’emergenza in Ucraina, fornendo aiuti ai profughi e supporto agli ospedali pediatrici. Durante il conflitto, abbiamo contribuito a mettere in salvo numerosi bambini dai reparti oncologici pediatrici degli ospedali di Kiev, Kharkiv e Lviv, per trasferirli presso strutture sanitarie in Polonia per poi proseguire il viaggio fino in Italia. Sul fronte lavoro abbiamo un programma strutturato. Con un colloquio approfondito conosciamo a fondo la persona che si rivolge al nostro Sportello. Abbiamo visto i cambiamenti della società in questo periodo. E ora ci siamo attivati per accogliere e inserire i profughi ucraini».