Economia

L'APPROFONDIMENTO. Maxi “richiamo” di Toyota (ma ognuno ha i suoi difetti)

venerdì 12 ottobre 2012
Toyota ha annunciato un maxi-richiamo da 7,43 milioni di veicoli in tutto il mondo a causa di problemi sugli interruttori degli alzacristalli anteriori sul lato guidatore. Il malfunzionamento dell'interruttore potrebbe causare surriscaldamento fino a scatenare fumo e incendio, anche non c'è stata finora evidenza di incidenti e danni. Si tratta del secondo singolo richiamo più grande mai fatto nella storia dell'auto dopo quello da 8 milioni annunciato da Ford nel 1996.
Tecnicamente il “richiamo” altro non è che un avviso (generalmente inviato attraverso raccomandata al cliente da parte del costruttore) che certifica un difetto di produzione o di progettazione dell'auto che gli è stata venduta. Per legge, la casa costruttrice è obbligata a risolvere gratuitamente il problema anche se l'auto è fuori garanzia. Nella lettera il proprietario dell'auto è invitato, al più presto, a recarsi in un'officina autorizzata per risolvere il problema.
In questo caso l'iniziativa, su base volontaria interessa 204.115 Toyota vendute in Italia (Auris, Corolla, RAV4 e Yaris) prodotte tra settembre 2006 e dicembre 2008. Toyota, duramente colpita dal sisma/tsunami che ha colpito il Giappone l'11 marzo 2011 e dalle alluvioni in Thailandia di fine 2011, aveva appena assaporato il ritorno nei primi sei mesi dell'anno in corso alla leadership mondiale, mettendosi alle spalle le molteplici difficoltà partite nel 2008 con lo shock di Lehman Brothers, e proseguite con i “richiami” di oltre 12 milioni di veicoli tra il 2009 e il 2011, principalmente a causa di difetti al pedale dell'acceleratore, tappetini esoftware dell'impianto frenante. Questo nuovo “richiamo” riguarda 2,47 milioni di vetture negli Stati Uniti, 1,4 milioni in Cina e 1,39 milioni in Europa, ma il ministro dei Trasporti nipponico ha riferito che sono stati solo 39 i casi di problemi minori relativi all'alzacristalli a partire da maggio, senza la segnalazione di incidenti.Quello dei richiami non è un problema che riguarda comunque solo Toyota. Ad oggi i veicoli (tra auto, commerciali e bus) di marchi esteri richiamati nel 2012 nel nostro Paese per difetti a parti o impianti sono oltre 600 mila. Per la precisione 623.539, cifra ottenuta sommando le 419.424 unità richiamate finora conle 204.115 annunciate oggi da Toyota Italia, che si vanno ad aggiungere alle 76.118 già richiamate nel corso dell'anno dal costruttore giapponese nel nostro Paese. Dai dati pubblicati dall'Unrae (l'Associazione che riunisce gli importatori esteri presenti in Italia), elaborati sulla base di quelli fornite dal sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i marchi esteri che finora risultano aver subito il più alto numero di veicoli richiamati in Italia sono, oltre a Toyota, Chevrolet (110.176), Nissan (60.828), Citroen (52.682)e Peugeot (22.817). Sempre a due cifre anche i richiami che hanno interessato veicoli Opel (13.882) e Renault (11.272). Tra i marchi tedeschi la classifica dei richiami è guidata da Mercedes (11.708), mentre i richiami Audi si limitano a 906, quelli Volkswagen a 65 unità e Bmw, almeno finora, in Italianon ne ha annunciato nessuno.