Economia

Regione Puglia. Più investimenti, più occupati

Redazione Romana venerdì 8 dicembre 2017

Dalla farmaceutica all'agroalimentare, dalla meccanica e automotive,al turismo e ai servizi logistici. Sono più di 122,5 milioni di euro gli investimenti approvati in questi settori dalla Giunta regionale della Puglia nell'ultima seduta. Saranno realizzati da imprese grandi, medie e piccole e garantiranno occupazione a 1.692 unità lavorative, tra vecchi e nuovi occupati, con risorse pubbliche per 34 milioni di euro.


A realizzarli le imprese Merck Serono, Divella, Tesmec Rail, Magneti Marelli, Pastificio Attilio Mastromauro-Granoro, PHG Barone di Mare, Getur Levante, Meditrans. Tra queste, la Tesmec, che da Milano apre in Puglia una nuova azienda.

Per investire hanno utilizzato le agevolazioni regionali dei Contratti di Programma e dei Pia (Programmi integrati di agevolazione, nelle declinazioni Turismo e Piccole imprese), generando un valore non solo di natura economica.

A spiegarlo è l'assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Mazzarano: «Oltre 122 milioni di euro non rappresentano solo una potente iniezione di liquidità e di garanzia per migliaia di posti di lavoro, ma rappresentano anche il segnale di una grande vitalità imprenditoriale che vuole investire per creare nuovi prodotti, per ampliare gli insediamenti, per migliorare i processi. Il comune denominatore è l'innovazione e
l'utilizzo di nuove tecnologie. Questo ci rende fieri di aver spinto e accompagnato l'intero processo. È la strada che intendiamo continuare a perseguire per sostenere il sistema produttivo pugliese nella scalata ai mercati attraverso l'aumento della competitività. I nostri strumenti di agevolazione sono stati non solo una spinta a investire, ma soprattutto lo stimolo a investire in un certo modo. Con la nuova programmazione, in
poco più di due anni, abbiamo approvato più di 4.500 iniziative imprenditoriali. E cresce di mese in mese il numero di coloro che puntano sull'innovazione: oggi il 39% del valore degli investimenti è dedicato a ricerca industriale e sviluppo sperimentale, abbiamo fatto passi avanti rispetto al precedente ciclo, ma non basta. L'obiettivo è migliorare ancora, perché questa è l'unica strada percorribile per agganciare futuro e opportunità, sviluppo sostenibile e lavoro».