Economia

Regione Lombardia. Dote Unica Lavoro, rifinanziata per dieci miliardi

giovedì 6 agosto 2015
"Mentre a livello nazionale continua il confronto per definire l'assetto organizzativo del mercato del lavoro, a livello regionale rafforziamo il nostro strumento di politiche attive, la Dote Unica Lavoro, al fine fornire servizi sempre più in linea con le esigenze del contesto produttivo lombardo". Lo ha detto l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Valentina Aprea."Abbiamo decretato il rifinanziamento di dieci milioni di euro di Dote Unica Lavoro, per assicurare la continuità della presa in carico, prefigurandone il raccordo con la nuova Dul finanziata con la programmazione comunitaria del prossimo settennio. Per questo abbiamo posticipato il termine per la chiusura delle attività ancora finanziate con programmazione comunitaria 2007-2013, estendendo la possibilità per gli operatori accreditati al lavoro di concludere le attività di rendicontazione prima delle prossime festività di Natale".  "Abbiamo inoltre deciso di potenziare le opportunità formative di alto profilo - hacontinuato l'assessore lombardo -  per lo svolgimento di master universitari di primo o secondo livello, consentendo di accrescere le competenze specialistiche, soprattutto dei più giovani, migliorando la loro occupabilità in un mercato del lavoro in continua evoluzione. Per questoabbiamo ampliato i destinatari della fascia 4, includendo anche gli occupati, i titolari d'impresa, i manager ed i lavoratori autonomi per fornire strumenti di miglioramento delle loro competenze. Con questa evoluzione si conferma il nostro impegno di avvicinare il mondo accademico ai bisogni professionali del mondo produttivo, favorendo l'acquisizione di competenze sempre più qualificate e certificate da titoli spendibili sul mercato del lavoro".  "Con questo atto - ha concluso Aprea - puntiamo a dare prospettive sicure di continuità operativa, seppure in un quadro di regole statali incerte soprattutto nei tempi di attivazione. Siamo convinti che così potremo continuare a realizzare quei risultati occupazionali che hanno decretato un successo della nostra Dote Unica Lavoro, riconosciuto anche da coloro che hanno un'idea molto diversa di organizzazione del mercato del lavoro, rispetto a quella lombarda".