Economia

Randstad Award 2016. Clementoni, De Cecco e Twinset le aziende dei sogni

sabato 1 ottobre 2016
Gli italiani del Centro Italia sognano di lavorare in Clementoni (Mc), Fratelli De Cecco (Ch) e Twinset Simona Barbieri (Mo). Sono queste le aziende vincitrici del Regional Randstad Award Centro 2016, il riconoscimento assegnato a Castel San Pietro Terme (Bo), al Palazzo di Varignana, da Randstad, sulla base della più importante indagine indipendente di employer branding.La ricerca ha misurato il livello di attrattività percepita delle aziende dell’Italia centrale da parte dei potenziali dipendenti, ovvero quanto e per quali fattori sono capaci di 'attirare l’attenzione' di chi cerca lavoro o vuole cambiarlo. Lo studio è stato condotto fra aprile e maggio 2016 intervistando 4mila persone fra studenti, lavoratori e disoccupati, di età compresa fra 18 e 65 anni, suddivisi per genere, fasce di età e livello di istruzione. Sono state analizzate 100 imprese con un numero di dipendenti compreso fra 200 e 999, attive in dieci settori merceologici.Il Regional Randstad Award Centro, giunto alla sua seconda edizione, è una ricerca indipendente (nessuna azienda può iscriversi o pagare per partecipare) che considera la percezione dell’opinione pubblica rispetto alla capacità di employer branding delle imprese. Uno spin off dell’indagine globale commissionata da Randstad in 25 Paesi, che coinvolge complessivamente oltre 200mila persone. L’obiettivo del premio è indagare quali sono i criteri che guidano le scelte degli italiani quando valutano l’azienda per cui lavorare, ma anche capire in che modo le aziende agiscono per attirare e valorizzare i talenti e quanto sono efficaci. "In un momento in cui il Paese esporta molti talenti all’estero ma incontra difficoltà ad acquisirli e trattenerli, l’investimento delle aziende in employer branding diventa sempre più un elemento chiave per restare competitivi sul mercato - afferma Marco Ceresa, amministratore delegato di Randstad Italia -. L’immagine che l’azienda si costruisce incide sulla capacità di attirare e trattenere risorse: conoscere la percezione dell’opinione pubblica consente ai datori di lavoro di migliorare le proprie strategie di gestione delle risorse umane".Dai risultati dell’indagine emerge che Clementoni è l’azienda più attrattiva dell’Italia centrale per i potenziali dipendenti, con il 68,6% delle preferenze fra gli intervistati. Segue Fratelli De Cecco, scelta dal 67,5% del campione, e da Twinset Simona Barbieri, che ha raccolto il 67,2% dei voti. Riguardo ai singoli fattori di attrattività indagati dallo studio, Technogym (Fc) si distingue per management e solidità finanziaria, mentre Clementoni ritira il premio per atmosfera di lavoro piacevole. Twinset Simona Barbieri primeggia per contenuto di lavoro interessante e Industria Chimica Adriatica (MC) per retribuzione & benefit. "Questo premio ci rende particolarmente orgogliosi e rappresenta per noi uno stimolo a continuare su questa strada per il futuro - dichiara Patrizia Clementoni, responsabile Risorse umane di Clementoni Spa -. Da oltre 50 anni la nostra azienda cerca di creare un ambiente di lavoro aperto e stimolante per tutti i lavoratori, incentivandone la cooperazione il team working. Sicuramente l’atmosfera che si respira in Clementoni è legata anche alla nostra tipologia di business, il mondo del giocattolo ha infatti di per sé un fascino particolare ed è un settore in continua evoluzione che ci spinge a proiettarci verso il futuro alla costante ricerca di prodotti innovativi che possano soddisfare le nuove esigenze dei bambini. Per questo diventa fondamentale per l’azienda la presenza al suo interno di tanti giovani motivati e ispirati, giovani sui quali l’azienda investe molto anche in termini di formazione, affinché possano crescere seguendo le loro attitudini e possano dare il proprio contributo allo sviluppo dell’impresa e di conseguenza al benessere del territorio in cui questa è collocata".“Il riconoscimento è la conferma di un percorso di qualità e di serietà del marchio De Cecco negli anni - dice il direttore delle Risorse umane, Domenico Moretti -. La nostra azienda festeggia quest’anno i 130 anni di attività. Nel tempo ha conquistato la fiducia dei consumatori e di chi oggi cerca una realizzazione professionale in un’azienda seria, solida e che fa della qualità un principio irrinunciabile. Tra i tanti che avrebbero piacere di lavorare con noi, sicuramente ci sono anche diversi estimatori della pasta e degli altri prodotti della De Cecco e siamo lusingati di questi attestati di stima. Siamo impegnati a far crescere questa azienda anche per realizzare il maggior numero di sogni di chi cerca lavoro, soprattutto se sono giovani"."La nostra azienda - commenta Alessandro Varisco, amministratore delegato di Twinset Simona Barbieri Spa - ha il vantaggio di essere cresciuta in un'area dove la capacità di coniugare la creatività con la concretezza e tradizione rende possibile l'espressione di eccellenza italiana. In Twinset il rispetto per i collaboratori, lo scambio di informazioni, la competenza, la determinazione e la passione per il proprio lavoro permette ad ognuno di affrontare le complessità del mercato, di crescere e di realizzarsi nel proprio lavoro".Nel Centro Italia, i settori merceologici più ambiti dai potenziali dipendenti italiani sono l’abbigliamento e accessori, indicato dal 60% del campione, l’industria non metallurgica, che ha raccolto il 59,8% delle preferenze, e l’arredamento, scelto dal 56% dei potenziali lavoratori.I principali fattori considerati dai potenziali dipendenti per valutare un’azienda e un impiego sono retribuzione & benefit e sicurezza del posto di lavoro, indicati da oltre metà del campione (53%), seguiti da atmosfera piacevole del posto di lavoro (51%), work-life balance (45%) e solidità finanziaria (43%).La ricerca del Regional Randstad Award inoltre ha approfondito il tema della flessibilità del posto di lavoro e dello smart working tra i lavoratori del Centro Italia. Quasi metà degli intervistati (il 49%) preferirebbe lavorare con un orario diverso ogni giorno: il 15% più ore al giorno ma per meno giorni alla settimana, l’8% più giorni una certa settimana e meno quella successiva. Soltanto il 27% degli intervistati resta affezionato alla settimana di lavoro standard. Per quanto riguarda lo smart working, invece, il 41% del campione preferirebbe lavorare a distanza solo occasionalmente, il 20% lo farebbe un numero fisso di giorni alla settimana, mentre l’11% vorrebbe addirittura farlo sempre. Solo il 27% preferirebbe restare in ufficio. Circa metà degli intervistati (il 47%) è soddisfatta del proprio attuale orario di lavoro, mentre il 43% è disposto a lavorare di più a fronte di una retribuzione maggiore. Solo il 2% accetterebbe di lavorare di più senza ricevere un aumento, mentre l’8% considererebbe una riduzione dello stipendio se accompagnata da una diminuzione dell’orario di lavoro.La prospettiva di un aumento o di una riduzione della retribuzione si conferma in cima ai pensieri: un maggiore stipendio (87%) è il principale motivo che spinge a lavorare di più, seguito a distanza dalle opportunità di carriera (36%), di sviluppo personale (25%) e da una maggiore influenza all’interno dell’ambiente di lavoro (14%). Solo una piccola parte aumenterebbe le ore di lavoro per migliorare la propria autostima (11%) e per fuggire dalla routine domestica (4%).Invece, le principali motivazioni per diminuire l’orario di lavoro sono il bisogno di ridurre le stress e di avere più tempo a disposizione per dedicarsi alle proprie passioni o alla famiglia. Nel dettaglio, il 75% lo farebbe per avere più tempo libero in generale, mentre il 69% dei lavoratori lo farebbe per condurre una vita più sana e meno stressante. Segue un 42% che sfrutterebbe un minore impegno lavorativo per dedicarsi allo sport e coltivare un hobby e un 41% che trascorrerebbe più tempo con i figli.