Economia

Roma. Ecco come si diventa professionisti del make up in corsia

giovedì 10 ottobre 2013
Fard, rossetto e matita alleati dei medici in corsia? Sì, se attraverso il recupero di una dimensione estetica e della cura del proprio corpo si aiutano i pazienti, specie se oncologici, a scacciare via i fantasmi della depressione, condizione tipica di chi vive il trauma di una malattia grave o comunque invalidante. E, in questo modo, si aiutano anche a lottare contro il male.Ne è convinta l'Università Campus Bio-Medico di Roma, che lancia la seconda edizione del Corso di Alta Formazione in Beauty recovery specialist. Un'iniziativa con cui il Servizio Formazione Post-Lauream dell'Ateneo si propone di istituzionalizzare sempre più, attraverso una preparazione specifica, il ruolo di specialista in 'estetica ospedaliera'. Una figura fondamentale per la correzione di inestetismi cutanei, traumi post-chirurgici e tutto ciò che non va in chi è provato dal cancro o da qualche altra malattia debilitante. Il Corso, un itinerario formativo specialistico aperto a chi ha già un diploma di estetista, comprende, tra l'altro, materie quali psicologia, dermatologia, fisiologia, aggiorna sull'uso dei più recenti dispositivi bio-medicali, ma fa il punto anche sugli aspetti etici e antropologici della cura estetica. "L'obiettivo – spiega Paolo Persichetti, direttore del corso e della Scuola di specializzazione in Chirurgia plastica del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico – è quello di fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per poter ricoprire un ruolo professionale di fondamentale supporto ai medici estetici e ai chirurghi plastici. Migliorare l'immagine dei pazienti significa offrire loro, nello stesso tempo, un supporto psicologico indispensabile per affrontare e combattere la malattia". Il Corso prenderà il via il prossimo 13 dicembre. Per iscriversi c'è tempo fino al 6 novembre 2013. Undici i moduli tematici previsti: dalla dermo-pigmentazione per la ricostruzione dell'areola mammaria al camuffamento delle cicatrici o della perdita di capelli a causa della chemio o del bisturi, saranno tanti gli stratagemmi che le future 'estetiste ospedaliere' impareranno ad utilizzare. Perché se il trucco c'è, in questo caso è bello che si veda.I dettagli sul corso e sulle iscrizioni sono disponibili su www.unicampus.it/brs