Economia

Premio Sanofi. Oltre la terapia c'è di più: la letteratura della sofferenza

Silvia Camisasca giovedì 4 ottobre 2018

Eletti i vincitori del Premio “Leggi in salute-Angelo Zanibelli”: la scrittura che cura. Oltre la terapia c’è di più: con questo spirito dal 2013, il Premio “Leggi in salute” -primo riconoscimento letterario in Italia a riconoscere il valore della narrazione nel percorso di cura- ricorda la figura di Angelo Zanibelli, Direttore Comunicazione Sanofi: proprio comunicare e condividere l’esperienza di sofferenza -vissuta in prima persona e nella cerchia dei propri cari- dovuta alla quotidiana condizione di “malato”, costituisce nella medicina contemporanea il “quid” che può fare la differenza. “Medicina narrativa” - del resto - esprime formalmente questo principio, indicando la metodologia che, in ambito clinico assistenziale, affianca ai dati dell’Evidence Base Medicine l’esercizio alla scrittura, quale pratica di esternalizzazione tesa alla massima consapevolezza e lucidità del proprio vissuto, ma anche quale strumento ad un percorso di cura a misura del paziente.

Dando voce ai bisogni inespressi dei protagonisti, nel corso degli anni il premio ha interpretato l’evoluzione della società e delle sue patologie, in cui il confine tra salute e malattia è sempre più labile, anche aprendosi a nuovi generi: è di quest’anno l’inserimento della saggistica. Bioetica e fine vita, dipendenze da web e social media, cyber bullismo: grande attualità per le opere selezionate, nella suggestiva cornice dell’Ambasciata di Francia a Roma, dalla giuria composta, tra gli altri, da Antonio Gaudioso (Cittadinanzattiva), Enrica Giorgetti, Direttore Farmindustria, Andrea Manto, Direttore del Centro Pastorale della Famiglia di Roma, Walter Ricciardi, Presidente ISS.

Non sono mancati riconoscimenti, però, anche a storie di malattie, crudeli come la SLA o legate alle neurodiversità. “Premio Personaggio dell’anno” è stato consegnato a Paolo Ascierto, Direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma della Fondazione Pascale di Napoli, per l’impegno per il miglioramento delle prestazioni sanitarie assistenziali dei pazienti oncologici e per la ricerca clinica nell’ambito dei meccanismi genetico-biomolecolari delle genesi tumorali. E ancora attenzione al mondo della ricerca e della sperimentazione con il Premio Giovani attribuito a Giorgia Salinaro: un riconoscimento che le varrà un anno di stage presso la Clinical Study Unit di Sanofi.