Economia

RECESSIONE. Usa, l'economia meno peggio del previsto

venerdì 31 luglio 2009
Il prodotto interno lordo Usa nel secondo trimestre ha visto una contrazione limitata all'1% contro attese di un -1,5%, ma dopo una consistente revisione al ribasso del dato del primo trimestre a -6,4% (dal -5,5% della lettura precedente), eguagliando il peggior calo dal primo trimestre 1982.Sono ben quattro trimestri di fila che l'economia Usa registra contrazione, fatto che non accadeva dall'inizio della serie nel 1947. Rivista anche la crescita del pil 2008, che cala a +0,4% dal precedente 1,1%.Più deboli delle attese anche le vendite finali, scese dello 0,2% contro stime di una seppur contenuta crescita dello 0,1% dopo il calo del 4,1% del primo trimestre. Nel breakdown si evidenzia il calo degli investimenti industriali e quelli del settore immobiliare. I primi sono scesi dell'8,9% nel secondo trimestre, dopo un -39,2% del primo trimestre. Gli investimenti immobiliari, il cuore della recessione in atto negli Usa, hanno visto un calo del 29,3% dopo il -38,2% del primo trimestre.Le scorte sono scese ulteriomente, per un ammontare record di 141 mld di dollari dopo il calo di 113,9 mld di dollari del primo trimestre. Un dato che «potrebbe essere letto positivamente nel senso che le imprese nel terzo trimestre dovrebbero essere stimolate a produrre di più per ricostituire le scorte» dice Pierre Ellis, economista di Decision Economics di New York. «Sempre che invece la ricostituzione dei magazzini non avvenga attraverso prodotti importati». Al netto delle scorte, il Pil risulta in calo dello 0,2% nel secondo trimestre paragonato con un -4,1% del primo trimestre. La spesa dei consumatori, che rappresenta circa i due terzi dell'attività economica Usa, è scesa dell'1,2% nel secondo trimestre dopo una leggera ripresa dello 0,6% nel trimestre precedente. Invece ha avuto una battuta d'arresto la caduta libera delle esportazioni, scese del 7% nel secondo trimestre dopo uil -29,9% del trimestre precedente.L'indice sui prezzi Pce, uno dei più monitorati dalla Fed, nel secondo trimestre avanza 1,3% sostanzialmente in linea con +1,4% atteso e contro -1,5% del primo trimestre. Il core Pce avanza 2% meno del consenso a +2,4% nel secondo trimestre e contro +1,1% nel primo.