Economia

La prova. Peugeot 308 GTI, dalla pista alla strada

Damiano Bolognini Cobianchi lunedì 27 novembre 2017

Ultima della gamma 308 a essere stata sottoposta al restyling di mezza età, la 308 GTI by Peugeot Sport è una piccola belva che, infilate tra i cordoli le generose ruote da 19", sa regalare grandi soddisfazioni. Messa a punto dal reparto corse ufficiali della Casa del Leone, a dispetto dei 272 Cv di potenza massima è un'auto che ha nella versatilità di utilizzo una delle sue grandi qualità: casa-ufficio, viaggi o pista, per lei pari sono. Riconoscibile per il nuovo musetto, più accattivante rispetto al passato, non è stata sottoposta a modifiche meccaniche ma a una razionalizzazione dell'offerta. Mandata in pensione la proposta da 250 Cv, ora è in listino nella sola versione 1.6 turbo da 272 Cv. Con un prezzo di 35.700 euro, è una compatta interessante per chi cerca una sportiva "tuttofare", che non comporti un salasso nell'utilizzo quotidiano (nel ciclo misto è omologata per 6,0 litri/100 km) e che al momento giusto sia in grado di tirar fuori le unghie, come ha mostrato di saper fare la GTI sul divertente circuito di Misano Adriatico.

Con un'abbondante cavalleria sotto il cofano, una coppia massima di 330 Nm erogati già a 1.900 giri e un peso contenuto in 1.280 kg, conducente compreso, questa "leoncina" non teme brutte figure nelle digressioni in pista. Certo, guidare tra chicane, curvoni e rettilinei una trazione anteriore come la 308 non è eccitante quanto pilotare una “posteriore” di pari caratteristiche ma, grazie anche alla presenza del differenziale meccanico autobloccante Torsen, ora di serie, questa francesina è in grado di far spuntare il sorriso ai più esigenti caschi della domenica. Sul breve tracciato romagnolo, dedicato all'indimenticabile Marco Simoncelli, i 250 km/h di velocità massima rimangono un miraggio, ma lo scatto dichiarato da 0 a 100 km/h in 6 secondi sembra, a sensazione, corrispondere al vero, già dall'uscita dai box. Il suo impianto frenante con dischi da 320 mm all'anteriore e da 268 mm al posteriore, dimostra di essere efficace e resistente nell'uso intenso. Convince anche il cambio manuale, sebbene i rapporti non siano particolarmente corti: le marce entrano veloci e persino le scalate "impiccate" non sono un problema. Alla variante del Parco, la vettura mostra trasferimenti di carico progressivi. In uscita dalle curve del Rio o dalla mitica Tramonto, a controlli elettronici disattivati, si rivela guizzante ma sincera, come si conviene a una GTI, anche tagliando sui cordoli. Il Torsen, poi, è una garanzia per la motricità in uscita di curva.

Con il piede destro a fondo corsa, il suo piccolo ma vigoroso quattro cilindri schizza in un attimo sino ai 6.500 giri del limitatore, sfoderando una spinta particolarmente decisa tra i 3.500 e i 5.500 giri. Scegliere di tenere l'ESP acceso non è affatto mortificante, anzi, con gli aiuti elettronici questa 308 permette di sfogare lo stress accumulato in ufficio, senza eccessive preoccupazioni per manovre troppo impulsive. Le opzioni legate al tasto sport, invece, non convincono sino in fondo. Premerlo accentua la resa del motore, fa comparire sulla strumentazione gli indicatori della potenza erogata, della coppia istantanea e della pressione di sovralimentazione o, in alternativa l’accelerazione laterale e longitudinale del veicolo, e fa crescere in cabina in maniera artefatta la voce del motore. Proprio i suoi acuti, accentuati dall'impianto hi-fi, inizialmente possono suscitare brevi momenti di eccitazione ma alla lunga risultano fastidiosi.

Oltre alla sigla, elementi distintivi di questa versione rispetto al resto della gamma sono l'assetto ribassato di 11 millimetri, i cerchi da 19" e vari dettagli aerodinamici, studiati per esaltare le performance della vettura: dai deviatori di flusso anteriori alle minigonne laterali, al nuovo estrattore posteriore nero con doppio terminale di scarico cromato. Nell'abitacolo, la caratterizzazione prevede sedili sportivi in Alcantara e tessuto nero, con cuciture rosse, riprese anche per la corona del volante, rivestita in pelle nera traforata. Il filo rosso prosegue sulla plancia, nella parte inferiore. Spiccano, inoltre, la pedaliera in alluminio e un nuovo pomello del cambio.

Confortevole e con un ampio bagagliaio, questa "anti Golf" transalpina ha un assetto rigido ma non spacca schiena che si fa apprezzare negli spensierati fine settimana con la famiglia, resi più sicuri dall'ultimo aggiornamento dei sistemi di ausilio alla guida (tra cui da citare l'Active Lane Departure Warning e lo Speed Limit Detection). Agile e scattante si presta, inoltre, ad affrontare con brio il traffico quotidiano e le sue dimensioni compatte (misura 4.253 mm di lunghezza) danno buone probabilità di successo nella caccia al parcheggio. In autostrada, poi, impostato il cruise control, macina chilometri in souplesse, sempre pronta, in un attimo, a effettuare un sorpasso bruciante.