Economia

Effetto crisi. Padoan: tutti gli Stati Ue puntino alla crescita

martedì 29 aprile 2014
La crescita "non può essere solo l'obiettivo di Francia e Italia. Tutti gli Stati membri, incluso quelli del Nord che hanno girato più rapidamente la pagina della crisi, devono condividere questa visione": così il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, a Le Monde. "No comment", alla domanda se anche la Germania condivide questo approccio."Prima della crisi, uno degli obiettivi dell'Ue era era aumentare il benessere dei cittadini ponendo la crescita e l'occupazione al centro della sua agenda. Dobbiamo tornare a questo", spiega Padoan. "Francia e Italia - dice ancora il ministro - hanno la stessa filosofia: ridurre le tasse e finanziare questa manovra con una riduzione della spesa. Migliorare la crescita con misure strutturali". Quanto alla soglia ''del 3% nel rapporto deficit/Pil è indispensabile per garantire la sostenibilità del debito pubblico. Soprattutto per Paesi come l'Italia, che hanno un indebitamento elevato''. Padoan esprime quindi l'auspicio che dalle prossime elezioni europee si formi una maggioranza ''convinta che l'Europa è un'opportunità e non un problema. La vera sfida è questa. Ecco perché è essenziale che l'Europa, che ha risposto alla crisi innanzitutto con la riduzione del deficit,metta ora la crescita al centro delle sue politiche''. Fino ad ora, conclude, "gli sforzi in materia sono stati insufficienti''.