Economia

Openjobmetis. Crisi, ottimismo e soluzione politica per superarla

martedì 17 dicembre 2013
Ottimismo per superare la crisi. È davvero così? Lo ha chiesto Openjobmetis nell’ultimo sondaggio on line, giocando con il claim che identifica il ciclo di incontri Contro la recessione serve mente lucida dedicato alle aziende e organizzato da Openjobmetis in collaborazione con il prof. Paolo Crepet.Sul sito www.openjob.it l’Agenzia per il Lavoro ha domandato agli utenti del web se mantenere la mente lucida e un po’ di sano ottimismo possano aiutare a superare i momenti difficili.Nelle risposte ottenute - circa un migliaio - la percentuale di chi preferisce adottare un atteggiamento positivo e costruttivo, cambiando magari l’approccio mentale con cui affrontare le difficoltà, supera di poco chi ritiene necessarie ben più concrete soluzioni tecniche per contrastare la crisi economica e chiama in causa l’operato della classe politica (38% vs 36,6%).Le altre due opzioni non hanno superato il 10%. Nello specifico, l’una riportava la necessità di conservare la mente lucida per recuperare i valori familiari e sociali perduti; l’altra, viceversa, riportava che non serve mente lucida perché la crisi italiana nasce dalla crisi internazionale.  Il sondaggio rivela inoltre che il 44% dei favorevoli a un cambio di approccio rispetto alle difficoltà del quotidiano e alla “politica del sorriso” ha più di 40 anni, mentre è under 35 e diplomato il profilo prevalente di coloro che assegnano alla Politica il compito di trovare soluzioni alla crisi. Come dire: non sono più i giovani a pensare positivo e non sono più gli adulti a invocare l’intervento della classe dirigente. Ma il contrario.Specchio dei tempi? Forse. Di certo i più giovani individuano nelle istituzioni i responsabili dell’attuale crisi economica e a loro chiedono le soluzioni. Gli adulti sono più serafici, hanno dalla loro l’esperienza e non dimenticano che la crisi porta con sé anche opportunità da cogliere.