Economia

Osservatorio Findomestic. Lazio seconda regione per spesa in beni durevoli

Redazione Romana venerdì 22 maggio 2020

Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic

Nel 2019 la spesa per beni durevoli nel Lazio ha raggiunto i sei miliardi e 646 milioni di euro (seconda solo alla Lombardia che ha superato i 14 miliardi) con una crescita dell’1% sul 2018, quasi in linea con la media nazionale (+1,3%). L’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia, che delinea l’andamento del mercato dei beni durevoli nel Lazio, ha evidenziato come auto nuove (1,729 miliardi di euro di spesa) e mobili (1,458 miliardi di euro) abbiano trainato la crescita regionale dei durevoli (+2% per entrambi i segmenti) bilanciando la flessione registrata dalle auto usate (1,989 miliardi di euro, -0,5% rispetto al 2018) e dall’intero comparto tecnologico: elettronica di consumo (-5,9%, 159 milioni di euro di spesa totale), information technology (-4%, 172 milioni di euro) e telefonia (-3,3% per 525 milioni spesi nel 2019). I motoveicoli, pur con una quota inferiore (185 milioni di euro) rispetto agli altri segmenti del settore mobilità, hanno registrato un incremento del 18,2% di spesa rispetto al 2018 così come gli elettrodomestici, che valgono 428 milioni di euro, sono risultati in crescita del 4,7%.

«Il Lazio - commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – è una delle regioni italiane in cui i trend economici sono rimasti stabili nel 2019, un dato che si riflette positivamente anche sul mercato dei beni durevoli. Dopo dieci anni di crescita anche nel Lazio la telefonia ha sofferto, come in tutto il Paese, per la saturazione del mercato, l’assenza di novità tecnologiche rilevanti e l’avvento del 5G che ha reso attendisti i consumatori più attenti. I dati del settore tecnologico sono stati tuttavia bilanciati dalle performance dei comparti mobilità e casa che hanno invece contribuito alla crescita del mercato dei beni durevoli in regione».

ANALISI PROVINCIALE E SPESA DELLE FAMIGLIE. Roma rappresenta oltre 2/3 (77,5%) della spesa totale in beni durevoli di tutta la regione superando, nel 2019, i 5 miliardi e 150 milioni di euro (5.154), in crescita rispetto al 2018 dell’1,7%, meglio della media nazionale. In calo i consumi in tutte le altre province, Latina (-1,9%), Viterbo (-2,1%), Rieti (-1,3%) tranne che a Frosinone dove sono rimasti invariati a 470 milioni di euro totali, come nel 2018. Le famiglie hanno speso mediamente nella regione 2.524 euro per nucleo per comprare beni durevoli nell’ultimo anno, un dato inferiore alla media nazionale di 2.631, ma in aumento dell’1,8% sullo stesso dato regionale dell’anno precedente.

ROMA. Nel 2019 a Roma sono stati spesi 5 miliardi e 154 milioni di euro in beni durevoli, l’1,7% in più rispetto al 2018, l’unica provincia laziale in crescita. Seppur in diminuzione dello 0,6%, il segmento delle auto usate mantiene la leadership per spesa totale (1 miliardo e 574 milioni di euro) superando le auto nuove (1 miliardo e 353 milioni) cresciute però nell’ultimo anno del 3,8%. Tra i 185 milioni di euro spesi nel Lazio in motoveicoli, quasi l’85% (154 milioni) sono acquisti “romani”, in aumento del 20,3% rispetto all’anno precedente. In espansione il comparto casa con i mobili (1 miliardo e 89 milioni) in crescita del 2,4% e gli elettrodomestici del 4,8% per 323 milioni di euro di spesa totale. TV e Hi-Fi che rappresentano la principale voce d’acquisto del segmento elettronica di consumo hanno sofferto di una flessione del 5,3% per 122 milioni di euro totali (erano 129 nel 2018). In negativo la tecnologia: information technology a -3,7% (136 milioni) e telefonia a -2,4% (403 milioni di euro, 204 euro di media a famiglia).

LATINA. A Latina nel 2019 i consumi di beni durevoli sono diminuiti dell’1,9% a 528 milioni di euro di spesa complessiva. Il segmento “auto usate” ha canalizzato la maggior quota di spesa (144 milioni di euro), in aumento dello 0,5% rispetto al 2018, superando così le auto nuove in forte calo (-7,5%) nell’ultimo anno a quota 135 milioni complessivi. Per i motoveicoli la spesa è stata in aumento del 12,4% ma il valore complessivo è residuale, 13 milioni di euro, se confrontato con l’intero comparto mobilità. In positivo gli acquisti di elettrodomestici (+4,5%, 38 milioni di euro) e di mobili (+0,8% per 128 milioni di euro), mentre il segno meno domina i segmenti tecnologici: elettronica di consumo (-8,1%), information technology (-4,7%) e telefonia che crolla del 5,6% a 42 milioni di euro in totale.

FROSINONE. A Frosinone sono stati mantenuti gli stessi livelli di spesa in beni durevoli del 2018: 470 milioni di euro. Lieve l’incremento negli acquisti di auto usate (+0,3%) per un segmento che vale in provincia 131 milioni di euro, mentre è più consistente quello per le auto nuove (+0,9%) anche se i consumi complessivi si sono fermati a 113 milioni. I motoveicoli valgono 7 milioni, in crescita del 5% sul 2018. Elettrodomestici e mobili hanno fatto registrare un aumento rispettivamente del 4,1% (34 milioni di euro) e dello 0,8% (124 milioni) mentre il calo è stato pesante per la tecnologia con l’elettronica di consumo a -8,4% (peggiore performance in regione), information technology a -4,9% e la telefonia a -5,9% con 39 milioni di euro spesi nell’ultimo anno contro i 42 di quello precedente.

VITERBO. Viterbo è la provincia con il peggior calo di spesa in beni durevoli di tutta la regione: -2,1% (332 milioni di euro in totale). Il mercato delle auto usate ha subìto una flessione (-2% rispetto al 2018) senza eguali tra le province laziali con 92 milioni di euro di spesa totale, ma anche le auto nuove hanno perso il 4,9% scendendo a 88 milioni di euro. Il segmento motoveicoli è cresciuto del 9,8%, ma vale solamente 9 milioni di euro. In positivo gli acquisti di elettrodomestici che toccano quota 22 milioni di euro nel 2019, il 4,5% in più rispetto al 2018 così come quelli di mobili, in aumento dell’1% a 77 milioni di euro. A trascinare in terreno negativo l’andamento dei consumi di beni durevoli viterbesi sono stati i segmenti tecnologici a partire dall’information technology, calata del 5,2% nel 2019 (8 milioni di euro di spesa), l’elettronica di consumo (-6,4%, 9 milioni di euro) e la telefonia, in flessione del 7,3% a 27 milioni di euro.

RIETI. Rieti è la provincia con la spesa più bassa in beni durevoli di tutta la regione: 162 milioni nel 2019, l’1,3% in meno rispetto al 2018. I reatini hanno impiegato 39 milioni di euro complessivi per acquistare auto nuove, il 4% in meno rispetto al 2018, ma valgono di più le auto usate (48 milioni di euro) in crescita dell’1,2% nel confronto con l’anno precedente. Rieti è l’unica provincia laziale che ha visto una diminuzione degli acquisti di motoveicoli (-3,6%) per una spesa di appena due milioni di euro. Elettrodomestici e mobili crescono rispettivamente del 4,5% (11 milioni di euro) e dello 0,9% (40 milioni di euro), mentre l’elettronica di consumo ha chiuso il 2019 a -7,6% sul 2018 con 4 milioni di euro di spesa e l’information technology a -5,8% (3 milioni). La telefonia a Rieti è crollata più che nelle altre province laziali (-7,5%) facendo segnare una spesa totale di 14 milioni di euro, 201 euro di media per famiglia.

CREDITO AL CONSUMO. Nel 2019 nel Lazio sono stati finanziati attraverso il credito al consumo oltre sette miliardi e 518 milioni di euro, un valore in aumento del 4,2% rispetto all’anno precedente. Il mercato del credito ha offerto ancora una volta un sostegno fondamentale ai consumi delle famiglie italiane in un anno, il 2019, in cui complessivamente le erogazioni di prestiti hanno raggiunto un ammontare di 71,5 miliardi. In questo scenario Findomestic si è confermata leader di mercato, erogando 10,4 miliardi di prestiti (+6,1%) e raggiungendo una quota del 14,5%.