Economia

Openjobmetis. Ecco i 15 progetti per innovare la ricerca di impiego

sabato 2 luglio 2016
L’Agenzia per il lavoro Openjobmetis, con sede a Varese, in collaborazione con Mind the Bridge, l’organizzazione con base sia negli Stati Uniti che in Europa, che mira a sostenere lo sviluppo di ecosistemi imprenditoriali nel mondo mettendoli in contatto con la Silicon Valley, ha presentato i risultati della selezione, avviata a dicembre, dei migliori progetti di innovazione digitale dedicati al mondo del lavoro e alla ricerca di impiego.Il percorso di valutazione e selezione - centinaia le domande ricevute da Mind the Bridge - si è sviluppato nell’arco di sei mesi al fine di identificare i migliori prodotti e servizi dedicati al mondo del lavoro con cui Openjobmetis possa sviluppare percorsi di collaborazione commerciale e/o strategica (licensing di tecnologie o integrazioni/partnership)."Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti oggi: la nostra azienda - ha commentato Rosario Rasizza, ad di Openjobmetis - da sempre è attenta a monitorare i cambiamenti del mercato e a intercettare i nuovi bisogni. Con Mind the Bridge, che ci è stata a fianco fin dal primo momento in questa attività di scouting, contiamo di poter ulteriormente innovare i nostri processi e servizi. Inoltre, grazie agli stimoli che ci offriranno le 12 aziende selezionate e i 3 progetti emersi dal nostro territorio, intendiamo valutare possibili collaborazioni e sinergie".La prima fase dell’iniziativa, conclusasi a marzo, ha infatti visto ricadere la scelta su 12 progetti già 'maturi', di cui nove italiani, due inglesi e un irlandese. La seconda, dedicata invece ai progetti early-stage presentati da studenti e giovani dell’area locale, ha portato alla selezione di tre idee - Best-ing, Share e Repetita Iuvant - provenienti rispettivamente da Brescia, Torino e da Varese (dallo Startup Lab dell’Università dell’Insubria).Nel dettaglio, Best-Ing, di Emanuele Salvatti e Pierluigi Battaglia, nasce per creare un contatto più diretto e mirato fra il mondo dell'ingegneria e il mondo del lavoro. Best-Ing si propone di connettere aziende che ricercano un profilo tecnico preciso con l'offerta di ingegneri disponibili sul mercato. Mentre Share, di Stefano Rizzo, immagina un nuovo approccio ai servizi di ricerca, selezione e somministrazione del lavoro con l'utilizzo delle nuove tecnologie, rispondendo così a un crescente bisogno di orientamento al mercato del lavoro da parte dei candidati. Con Share l'agenzia per il lavoro diventa partner della risorsa e dell'azienda cliente, candidandosi così a costruire un rapporto di lungo periodo.Infine, Repetita Iuvant, di Marco Speroni e Sebastiano Tubère, intende agevolare il mercato del lavoro e delle ripetizioni private in Italia. Attraverso la concessione gratuita di una piattaforma alla scuole, offre possibilità di guadagno extra ai docenti e un servizio di qualità certificato agli studenti."Le startup sono di certo di moda - ha sottolineato Alberto Onetti, professore dell’Università dell’Insubria e Chairman Mind the Bridge - ma il fatto che siano di moda non risolve i problemi. Negli Stati Uniti le startup contribuiscono a poco più del 3% dell’occupazione complessiva. In Europa meno dell’1%. Per fare in modo che diventino un motore di crescita, serve integrarle con il resto delle aziende che, peraltro, hanno una grandissima necessità di innovare prodotti, processi e servizi. È quello che stiamo facendo attraverso la piattaforma Startup Europe Partnership da un paio di anni, creando occasioni qualificate di incontro tra startup e imprese e avviando opportunità di business e di innovazione. Poter contare su aziende come Openjobmetis che si aprono agli stimoli di innovazione che vengono dalle startup è sicuramente un passo in avanti per contribuire allo sviluppo del comparto startup e creare sostanza oltre alla moda".I tre progetti 'junior' avranno la possibilità di partecipare al Boot Camp in programma per domani e dopodomani, a Varese, insieme ai 12 progetti 'big' con i manager di Openjobmetis e di sottoporsi a sessione di analisi, valutazione e training ('pitch clinic') per il miglioramento della propria idea affiancati dai mentor di Mind the Bridge.