Economia

Viste & provate. Opel, il progresso va ancora di Corsa

Gian Piero Piazza martedì 28 ottobre 2014
Appena nata, nel 1982, era spigolosa, forse fin troppo piccola con i suoi 3 metri e 62 di lunghezza, ma in casa Opel assunse subito le dimensioni di un’icona, la vettura destinata ad ampliare i consensi per la sua estrema praticità di utilizzo. L’avevano chiamata Corsa, e quel nome beneaugurante divenne il viatico per traghettare il nuovo modello sui lidi di un’utenza estesa anche ai giovani.
 
Basta il conforto dei numeri per decretare il successo che la prima utilitaria Opel ottenne sul mercato mondiale, una diffusione superiore ai 3 milioni di unità. Era cominciata la corsa al successo, confermata dai 4 milioni di esemplari venduti nella sola Europa a partire dal 1993 con la proposta della Corsa di seconda generazione. Oggi, dopo 12 milioni e quattrocentomila piccole Opel vendute in oltre trent’anni di presenza sul mercato, la casa tedesca del Gruppo General Motors scende in campo con la Corsa di quinta generazione.
Com'è. Rispetto alla serie precedente presentata nel 2006 si può ben dire che la Corsa numero 5 non sia poi tanto dissimile, appena 2 centimetri più lunga (da 4,00 a 4,02 metri), stessa formula architettonica differenziata fra le due versioni a 3 e 5 porte e capienza interna pressoché invariata. Eppure, questa Corsa diversamente uguale dalla precedente è uno scrigno colmo di qualità sul piano del design, delle innovazioni tecnologiche e del progresso in campo motoristico. Poche ma significative le modifiche sul piano stilistico, con la nuova mascherina più bassa e vistosa, i gruppi ottici avvolgenti perfettamente incastonati nella carrozzeria, la fiancata ancora più slanciata e dinamica, la coda allargata e l’assetto ribassato. In soldoni, una serie di piccoli interventi mirati che conferiscono alla vettura un impatto visivo davvero allettante. Anche gli interni sono stati rivisitati, con un andamento a linee orizzontali che trasmette all’occhio la piacevole sensazione di una maggiore spaziosità. Ma la vera, grande novità è rappresentata dalle motorizzazioni, tra le quali spicca l’inedito tre cilindri turbo benzina a iniezione diretta da mille centimetri cubi proposto in due varianti di potenza, 90 e 115 cv.
 
Come va. Abbiamo avuto l’opportunità di provare in anteprima la nuova Opel Corsa 1.0 turbo a 3 cilindri da 115 cv su un percorso con tratti autostradali, extraurbani e nel traffico cittadino di Francoforte e la prima impressione si può sintetizzare con un’espressione del volto atteggiata a un senso di grande sorpresa. Quel sofisticato tre cilindri di avanzata concezione impreziosito da un contralbero antivibrazioni è a nostro avviso il motore in assoluto più fluido e silenzioso della specie, totalmente esente dalla sferragliante sonorità allo scarico fino a ieri caratteristica dominante per quel tipo di propulsori. Questo mille a normativa Euro 6, come tutti i motori montati sulla nuova Corsa, e che consuma appena 4,2 litri di benzina per 100 km su percorso misto, è di una brillantezza tale da poter essere abbinato a un cambio a 6 rapporti e dimostra di possedere la tipica elasticità delle unità propulsive di cilindrata superiore, consentendo alla vettura di “riprendere” anche ai bassi regimi senza dover scalare di marcia.
 
Pregi e difetti. Sulla nuova Corsa inoltre la facilità di guida e la tenuta di strada sono propiziate da numerose virtù nascoste, come il servosterzo elettrico ancora più efficiente e preciso, il nuovo telaio totalmente modificato nella parte posteriore, la nuova barra di torsione che consente un impeccabile inserimento in curva e il baricentro più basso. Buona la manovrabilità della leva del cambio con innesti morbidi e precisi. L’impianto frenante a quattro dischi è supportato da un servofreno perfettamente modulato che consente di effettuare anche bruschi rallentamenti con una prontezza in rassicurante progressione. Come in tutte le vetture a due volumi, la visibilità posteriore in manovra è a dir poco limitata, ma la carenza è brillantemente risolta dal supporto elettronico con avvisatori acustici che rivelano la presenza di eventuali ostacoli. Nulla da eccepire, infine, sullo spazio destinato ai due posti anteriori e nemmeno per quello della zona posteriore, che tuttavia, nella versione a tre porte, crea qualche difficoltà di accesso alle persone con statura alta o corporatura massiccia.
 Le dotazioni, a seconda del tipo di allestimento, si rifanno ai modelli di segmento superiore fino a includere i fari bixenon con dispositivo di illuminazione in curva, i sensori con telecamera posteriore e sistema di assistenza al parcheggio “pilotato”, il parabrezza riscaldato, la spia luminosa dell’ “angolo morto” posteriore e quella sonora del cambio involontario di corsia, per non parlare del sistema di connettività su internet e navigazione attraverso smartphone.
 
Quanto costa. La nuova Opel Corsa, proposta con una gamma di sei motorizzazioni benzina e diesel, sarà disponibile a partire da dicembre in una fase di prelancio con le prime consegne e dal prossimo gennaio su scala nazionale. Prezzi a partire da 12.100 euro. Seguiranno a breve la versione con il cambio automatico a 6 marce e quella con alimentazione a GPL.