Economia

Politiche attive. Oltre 175mila i partecipanti al programma Gol

Maurizio Carucci mercoledì 21 settembre 2022

ll programma Gol-Garanzia di occupabilità dei lavoratori interessa 175mila persone

Sono oltre 175 mila i partecipanti al programma Gol-Garanzia di occupabilità dei lavoratori presi in carico dai Centri per l’impiego (Cpi). È poco meno del 60% dell'obiettivo fissato dal Pnrr-Piano nazionale di ripresa e resilienza per il 31 dicembre 2022, pari a 300mila individui. Le persone prese in carico hanno già ricevuto un orientamento di base, individuando poi nel patto di servizio il percorso più idoneo in relazione alla distanza dal mercato del lavoro e alle altre caratteristiche del lavoratore. La partenza delle attività a livello regionale è avvenuta in tempi diversi, ma già dalla fine di luglio tutte le Regioni sono risultate pienamente operative. Alcune hanno già raggiunto la soglia fissata per fine anno, mentre altre sono in procinto di farlo. La tendenza appare crescente di settimana in settimana e le proiezioni indicano una dinamica che dovrebbe garantire il raggiungimento della quota nei primi giorni di ottobre, con tre mesi di anticipo rispetto a quanto concordato con la Commissione europea. Sulla base dell’andamento più recente, anche il target nazionale, che è il doppio di quello comunitario e cioè pari a 600mila beneficiari, appare presumibilmente conseguibile nei tempi previsti. A seconda degli scenari, è realistico attendersi tra i 650 e i 750mila beneficiari. «I dati mostrano un risultato superiore alle aspettative e molto incoraggiante – spiega il commissario Anpal Raffaele Tangorra – poiché un terzo delle Regioni ha già raggiunto il target 2022 o è prossimo a farlo. L’obiettivo concordato con Bruxelles verrà centrato con largo anticipo. Inoltre, sempre entro fine anno arriveremo al target nazionale, più ambizioso e impegnativo. Ma l’attivazione di Gol, al di là dei numeri, si sta traducendo anche in un significativo cambiamento nel ruolo dei Centri per l’impiego, come previsto dal programma stesso. I Cpi sono ora chiamati a farsi carico dei bisogni reali delle persone, con servizi individualizzati. È una profonda trasformazione del sistema pubblico più volte invocata ma che solo ora sembra davvero realizzarsi su scala nazionale. Nei prossimi mesi monitoreremo come il rinnovato sistema pubblico saprà integrarsi con i soggetti privati accreditati, per la concreta erogazione delle misure di politica attiva».

Oltre un milione gli iscritti al Patto per il lavoro

I beneficiari del Rdc-Reddito di cittadinanza iscritti al Patto per il lavoro sono 1.055.623. Tra questi, circa il 20% (212mila) ha un rapporto di lavoro attivo. Nel 45,3% dei casi sono rapporti a termine, di cui quasi la metà con durata inferiore ai sei mesi. La quota di occupati risulta più alta nelle età centrali della popolazione (23,9% tra i 30-39enni) e fra gli uomini (25%), che registrano valori di dieci punti percentuali in più rispetto alla componente femminile (15,8%). In larghissima parte si tratta di attività professionali per cui sono richiesti livelli di competenza bassi o medio-bassi (94%). Gli stranieri e i non comunitari in particolare presentano una quota di occupati elevata (33,9%), anche in ragione di una maggior concentrazione nelle aree del Nord Italia. I beneficiari del Rdc ancora in misura e non esonerati dalla sottoscrizione del Patto per il lavoro che risultano non occupati sono invece circa l’80% (843mila). Di questi, 247mila beneficiari (29,3%) risultano con un’esperienza lavorativa alle spalle in un passato più o meno recente, cioè con almeno un contratto alle dipendenze o parasubordinato nei 36 mesi pre-cedenti la data di osservazione. Si tratta di una dimensione occupazionale fragile: tra questi, infatti, i beneficiari che hanno lavorato per un periodo complessivo superiore ai 18 mesi nei tre anni considerati sono solo il 10,8%. Tra i beneficiari non occupati tenuti alla stipula del Patto per il lavoro, il numero di utenti presi in carico, ovvero che hanno avviato il percorso di accompagnamento al lavoro, anche solo con la sottoscrizione del Patto o impegnati in esperienze di tirocinio extracurricolare, è pari a 384.614 persone (45,6%). Nel suo complesso la platea dei beneficiari soggetti al Patto per il lavoro conferma aspetti critici rispetto all’inserimento nel mercato del lavoro. Vi è infatti la netta prevalenza di residenti nelle regioni del Mezzogiorno (circa tre su quattro beneficiari soggetti al Patto) e in particolare in Campania e Sicilia, che da sole costituiscono una quota pari a circa la metà. Prevale inoltre un basso livello dei titoli di studio: oltre il 72% dei beneficiari ha conseguito al massimo un titolo di secondaria inferiore. Si evidenzia anche una differenza di genere e generazionale. Le donne costituiscono il 56,1% degli utenti. Per quel che riguarda l’età, si osserva una significativa presenza dei giovani, anche per le modalità con cui avviene l’indirizzamento ai servizi (tutti i giovani sono inviati ai Cpi, anche se il nucleo di appartenenza è indirizzato ai servizi sociali): infatti, oltre un terzo dei beneficiari soggetti al Patto per il lavoro (il 35,1%) ha meno di 30 anni.

Accor, la giornata del reclutamento arriva a Milano

Dopo tre edizioni di successo in Francia, Accor si rivolge ai talenti in Lombardia con un innovativo metodo di reclutamento, senza curriculum, per far fronte alla carenza di personale nel settore. Secondo le stime di Confindustria Alberghi oggi mancano 45mila figure nel settore dell’alberghiero e della ristorazione. Per rispondere a questa grande sfida, Accor ha deciso di organizzare, giovedì 22 settembre presso Novotel Milano Nord Ca’ Granda, SPAZIO AL TALENTO! by Accor, una giornata di reclutamento speciale. Un evento inclusivo e immersivo che prevede un processo rapido e mirato per la selezione dei candidati.

· Circa 25 posizioni di lavoro aperte da coprire in quattro professioni alberghiere e di ristorazione in dieci hotel del Gruppo Accor in Lombardia;

· Un incontro immediato con dieci reclutatori degli hotel Ibis, Mercure e Novotel di Milano e della Lombardia (Bergamo, Brescia, Como, Lainate e Agrate);

· Nessun curriculum, solo talento. Con la possibilità di ottenere un "buono per l'assunzione" direttamente sul posto.

Al loro arrivo i candidati saranno accolti con un buffet e coinvolti con entusiasmo nell’universo Accor grazie alla proiezione di video-testimonianze di professionisti che presenteranno i loro percorsi di carriera in Accor. Per tutta la giornata i reclutatori di ogni struttura saranno disponibili a incontrare i candidati, grazie a un efficiente processo di reclutamento basato sulle attitudini delle persone per le professioni di reception, sale, bar e cucina: preparare un cocktail, servire dei piatti, interagire con un cliente alla reception e infine, in cucina, la sfida obiettivo Top Chef per preparare un'insalata o un altro piatto freddo in 12 minuti! L'obiettivo di tutte queste sfide è valutare abilità e qualità dei candidati: attenzione ai dettagli, autonomia, efficienza, rispetto delle istruzioni, creatività, precisione, organizzazione Nel dettaglio i candidati, dopo aver prenotato uno slot tra quelli disponibili, si recheranno presso il Novotel Milano Nord Ca’ Granda per sostenere un colloquio strutturato in quattro fasi:

1. Una situazione di vita reale per verificare le competenze e le attitudini e l'atteggiamento del candidato;

2. Un feedback immediato da parte dei reclutatori;

3. In caso di riscontro positivo: la consegna di un "buono per l’assunzione" direttamente sul posto;

4. La firma presso la nuova sede di lavoro nei giorni successivi.

Per registrarsi all'evento: https://intsignup.indeed.com/interview/e17bfbc5-d339-4b0a-b76a-6ab7d1351328?form=press.