Economia

ROMA. Monti: sul lavoro serve più mobilità

sabato 28 gennaio 2012
​«I negoziati è difficile che partano in discesa, ma certamente sono fiducioso». Così il premier Mario Monti, in una intervista al Tg1.  Durante l'intervista registrata ieri sera a palazzo Chigi e ritrasmessa in parte nell'edizione delle 13.30, alla domanda se il negoziato sulla riforma del mercato del lavoro parta in salita, il presidente del Consiglio ha risposto: «I negoziati, soprattutto su questa materia, è difficile che partano in discesa, perché altrimenti non dovrebbero avere luogo». «Ma io - ha subito aggiunto Monti - sono certamente fiducioso». «Occorre che la protezione delle persone nel mercato del lavoro non diminuisca, ma diventi più equilibrata e con una protezione meno concentrata sul singolo posto di lavoro e più concentrara sul singolo lavoratore, quindi con una esigenza di mobilità nel tempo - ha detto il presidente del Consiglio -. Ci sono diverse esigenze che dobbiamo rendere compatibili, ma io credo che sia possibile. Per creare occupazione in Italia - ha proseguito -, occorre che produrre in Italia diventi una cosa più competitiva; occorre che la protezione delle persone nel mercato del lavoro non diminuisca ma diventi più equilibrata e con una protezione meno concentrata sul singolo posto di lavoro e più concentrara sul singolo lavoratore, quindi con una esigenza di mobilità nel tempo. Quindi - ha concluso - c'è un obiettivo di efficienza e un obiettivo di maggiore equità sociale».