Economia

CRISI. Monti: «Garantire la stabilità dell'eurozona con ogni strumento»

martedì 12 giugno 2012

"La Ue ha capito che servono decisioni importanti per garantire la stabilità finanziaria dell'eurozona con tutti gli strumenti". Lo ha detto il premier Mario Monti dopo aver incontrato la presidente della confederazione elvetica Eveline Widmer Schumpfl. A chi gli chiedeva un parere sulle parole del ministro austriaco Maria Feket sugli aiuti da dare all'Italia oltre che alla Spagna, il presidente del Consiglio ha risposto: "Considero del tutto inappropriato che un ministro di uno stato membro della Ue commenti la situazione di una altro stato membro, quindi mi astengo dal fare commenti".  In un'intervista televisiva, rilasciata nella tarda serata di ieri, la responsabile delle finanze austriaca aveva sottolineato che l'Italia, terza potenza economica della zona euro, potrebbe essere costretta - considerato l'alto costo per rifinanziare il suo debito sul mercato - a chiedere un aiuto finanziario.  "Può darsi che - dati i tassi elevati che l'Italia paga per rifinanziarsi sul mercato - anche loro avranno bisogno di sostegno", aveva detto la Fekter la scorsa notte.Al termin di una giornata difficile, Monti ha convocato per questa sera a Palazzo Chigi i leader dei tre partiti di maggioranza: Pier Ferdinando Casini (Udc), Angelino Alfano (Pdl) e Pier Luigi Bersani (Pd). Tra i temi al centro dell'incontro, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, la crisi economica e la nomina del nuovo Cda Rai.LAGARDE: «MENO DI 3 MESI PER SALVARE L'EURO»Meno di tre mesi, questo il tempo che Cristine Lagarde, direttrice generale del Fondo Monetario internazionale, dà alle istituzioni europee per salvare l'euro. L'economista francese, in un'intervista alla Cnn, ha infatti detto che "un'azione per salvare l'euro è necessaria in meno di tre mesi". Parole che suonano come una risposta al finanziere George Soros secondo il quale "le autorità europee hanno un margine di tre mesi per correggere i propri errori e invertire l'attuale inerzia".Nel frattempo il capo dell'Fmi sprona i governi dell'Ue a continuare nel risanamento dei conti pubblici "gradualmente e in modo fermo". Insomma senza farsi prendere la mano dai tagli che provocano recessione. Il risanamento, ha spiegato la Lagarde, "non deve essere la stretta della cinghia di cui tutti stanno parlando". L'economista, dunque, sembra invocare misure a favore della crescita a fianco delle misure di austerity.Quanto alla Grecia, la Lagarde ha chiesto un intervento contro l'evasione ("pagare le tasse è necessario per raddrizzare le sorti di un Paese, la Grecia come altri", ha detto) però non si è sbilanciata su una possibile uscita di Atene dalla moneta unica. "Sarà - ha detto - una questione di volontà politica".Nel corso dell'intervista la Lagarde ha anche dato la sua valutazione sulla cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha definito "leader forte e una donna coraggiosa" in un mondo dominato da uomini.FITCH: IMPROBABILE CHE L'ITALIA ABBIA BISOGNO DI AIUTOÈ improbabile che l'Italia abbia bisogno di un salvataggio perché il Paese è in una situazione migliore rispetto alla Spagna. Lo ha detto il direttore generale di Fitch, Ed Parker, in una intervista a Bloomberg. "L'Italiaha un deficit di bilancio molto basso, come così pure un deficit delle partite correnti e non ha problemi di banche".NAPOLITANO: NON DECIDONO SOLO FRANCIA E GERMANIAIn momenti come quelli attuali, segnati da una crisi che si concentra sull'Eurozona, "non si può restringere l'area della responsabilità e della decisione a due soli Paesi, pur molto legati e influenti, nè compiacercidel fatto che alle consultazioni tradizionali tra Francia e Germania si associ, con rinnovato rispetto e considerazione, il governo italiano, ed il suo primo ministro". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrando a Varsavia un gruppo di esponenti dell'imprenditoria italiana e polacca. L'attuale contesto, ha spiegato il Capo dello Stato di fronte ai protagonisti del 'Forum Economico polacco-italianò, tra i quali l'amministratore delegato Eni, Paolo Scaroni, "è rischioso per la Ue nel suo insieme".È necessario, allora, "fare ogni sforzo congiunto affinché il prossimo Consiglio Europeo sia di svolta, diimpegno solidale e difesa dell'euro, nonché di sostegno ai Paesi con i maggiori problemi di debito sovrano".L'Italia "questo sforzo lo sta compiendo", ha detto ancora Napolitano: "Non possiamo che augurarci - ha aggiunto - che le forze politiche e sociali abbiano la coerenza e la determinazione perché vadano avanti le riforme strutturali ed il risanamento quali avviate dal governo Monti". PASSERA CRITICA LA UECritiche alla Ue sono venute invece dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, secondo cui l'Europa "che ha dimostrato di non sapersi prendere per mano", deve "far indignare". L'Unione ha aggiunto,"ha aspettato spesso l'ultimo momento per reagire". "Non possiamo permetterci da farci mettere in crisi dal 5%-10% del Pil dell'Europa. Insieme - ha concluso - siamo la forza economica e sociale più forte del mondo, separati possiamo andare in crisi".