Economia

PALAZZO MADAMA. Liberalizzazioni, il Senato approva 77 articoli

sabato 25 febbraio 2012
​La commissione Industria del Senato mette "il turbo". Dopo un esame a singhiozzo nei giorni scorsi solo stamattina sono stati votati 54 articoli che portano il totale a 77. Ne restano dunque una ventina (inclusa Ici chiesa) sui quali si attende il parere della Bilancio lunedì mattina. Sono solo cinque le proposte di modifica alla norma sull'Ici per la Chiesa. E sono di un solo senatore: Salvatore Piscitelli (Cn). Puntano a cancellare alcune parti del testo o a spostare l'entrata in vigore al 2016 (attualmente è prevista al 2013). L'esame di merito sulle proposte ci sarà lunedì dopo i pareri della commissione Bilancio.TRIBUNALI IMPRESE, SARANNO IN TUTTO 20 I tribunali per le imprese saranno in tutto 20: le 12 sezioni specializzate già esistenti e 8 nuove nei capoluoghi di regione dove non esistono. La Lombardia ne avrà 2: Milano e Brescia. Lo prevede il nuovo testo della norma presentato dal Governo al dl. Per finanziare le strutture raddoppia il contributo unificato.PROFESSIONI, SALTA PREVENTIVO SCRITTOSalta l'obbligo di preventivo in forma scritta. Il compenso del cliente al professionista dovrà essere "pattuito", sarà necessario "un preventivo di massima" ma salta dal decreto Liberalizzazioni la forma scritta se richiesta dal cliente. È quanto prevede un emendamento del governo depositato alla Commissione Industria del Senato.ARRIVANO "AGGREGAZIONI" PER BENZINAI Arrivano le "aggregazioni" di benzinai per favorire l'acquisto all'ingrosso di carburanti. La novità è prevista da un emendamento dei relatori al decreto liberalizzazioni che riscrive parti della norma sui distributori. Si prevede che i gestori possano liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore e che alla scadenza dei contratti esistenti, o in qualunque altro momento con assenso delle parti, si possano stipulare contratti diversi dagli attuali attraverso accordi sottoscritti tra "organizzazioni di rappresentanza dei titolari di autorizzazione o concessione e dei gestori maggiormente rappresentative". L'accordo sarà depositato inizialmente presso il ministero dello Sviluppo economico entro il 31 agosto 2012 e in caso di variazioni successive entro 30 giorni dalla loro sottoscrizione.NIENTE NOTAI PER SRL GIOVANINon ci sarà bisogno di ricorrere al notaio per aprire una "Srl semplificata". L'atto costitutivo sarà redatto per atto pubblico e arriverà allo scopo un modello standard. Lo prevede un emendamento dei relatori al decreto liberalizzazioni appena depositato. Resta il capitale a 1 euro e verrà individuato anche uno statuto standard.