Economia

CONTI PUBBLICI. Legge di stabilità, spuntano tagli agli assegni di invalidità

lunedì 15 ottobre 2012
La legge di stabilità, nata nelle intenzioni del legislatore come testo 'light' ma ormai 'appesantita' come una vecchia legge Finanziaria, si prepara a varcare oggi il portone di Montecitorio per avviare la nuova sessione di bilancio. Sessione che non si preannuncia certo facile quest'anno sia a causa della frammentazione pre-elettorale dei partiti che fino ad oggi hanno sostenuto il governo, sia per il rischio ingorgo connesso all'imminente fine della legislatura e al concentrarsi di diverse proposte da evadere.Intanto dai testi che continuano a circolare (non ancora definitivi, tanto che il leader della Cgil Susanna Camusso si dice "imbarazzata" per la mancanza di un testo definitivo per chiedere modifiche) spuntano nuovi tagli e aumenti: ad esempio quelli che riguardano gli assegni di invalidità, le indennità di accompagnamento, le pensioni di guerra o le polizze vita. Oppure l'aumento del contributo unificato per i ricorsi davanti alle commissioni tributarie. Ma proprio sulle polizze vita il ministero dell'Economia precisa: "non è prevista alcuna disposizione che assoggetti a tassazione i redditi rivenienti da polizze assicurative in caso di morte e restano quindi esenti".Insomma una massa di provvedimenti ancora in divenire ma che potrebbero cambiare sia in quest'ultimo tragitto, sia, soprattutto, durante l'esame parlamentare. Facendo tornare alla memoria il vecchio "attacco alla diligenza" tanto di moda soprattutto in tempi di campagna elettorale. I partiti, Pd e Pdl in testa, non fanno certo mistero della loro intenzione di mettere mano alla Stabilità. Anzi. "È urgente - ribadisce il segretario Pdl Angelino Alfano - ripensare l'innalzamento dell'Iva che rischia di mangiarsi il piccolo beneficio che deriva dall'abbassamento dell'Irpef". E poi "non si possono modificare le detrazioni fiscali che alterano il piano economico delle famiglie". E anche il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani ribadisce: "c'è qualcosa da aggiustare, nel meccanismo fiscale, nella scuola, nei tagli alle politiche sociali che possano colpire i disabili". Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini sottolinea che "il patto con i contribuenti non può essere cambiato retroattivamente". E sempre dal Pd Vannino Chiti tuona: "fare pagare le tasse sulle pensioni di invalidità e di guerra non sta nè in terra nè in cielo. È inammissibile". Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto se la prende con la cooperazione internazionale: "è eccessivo francamente destinare 1 miliardo".Sembra che non ne vada bene una. Solo il leader della Cisl Raffaele Bonanni sembra soddisfatto: "salutiamo con grande soddisfazione la discesa di un punto dell'Irpef e la penalizzazione dei guadagni non sudati (la Tobin tax)". Ma proprio su questo l'ex ministro Giulio Tremonti afferma: "se vedi una rapina (la finanza derivata) non è che la tassi, metti in galera gli autori". Camusso spiega che la manovra "è un vero intervento contro la parte più povera del Paese con degli elementi di cinismo insopportabili come l'idea che si taglia ai dipendenti pubblici i permessi per assistere i disabili". Se non bastassero critiche, dubbi, distinguo ci penserà il possibile ingorgo a complicare il cammino della legge: tra testi attesi e testi già in lavorazione il Parlamento si dovrà occupare del dl sviluppo, della seconda lettura della delega fiscale, del dl dei tagli alla politica. Poi il ddl anticorruzione, la riforma della legge elettorale, il ddl contro la cementificazione dei suoli agricoli. Dovrebbe arrivare anche un nuovo testo di semplificazioni di Filippo Patroni Griffi (il Ddl sarà approvato dal consiglio dei ministri martedì prossimo). E se non bastasse il Governo ha già annunciato entro ottobre una nuova versione della legge sulla concorrenza.