Economia

Technical Hunters. Le pmi tornano ad assumere manager

mercoledì 21 giugno 2017
Crescono le assunzioni di manager da parte delle piccole e medie imprese italiane, con un incremento medio delle richieste del 15-20% nell’ultimo biennio, in particolare nei settori della manifattura, chimica e componentistica per il settore industriale e impiantistica: lo rivela un’analisi di Technical Hunters. Le figure più ricercate sono direttori commerciali, direttori tecnici, operation manager, direttori finanziari (Cfo) e direttori di produzione.

«Le pmi che hanno superato
felicemente gli anni della crisi sono oggi più solide e internazionalizzate, ma hanno un forte bisogno di managerializzazione per sostenere la crescita - spiega Matteo Columbo, director di Technical Hunters -. Il momento peraltro è favorevole, perché anche i manager, che tradizionalmente erano attratti dalle multinazionali, guardano con crescente interesse a queste realtà».

Le aree in cui il fenomeno è più evidente, secondo Technical Hunters, sono la Lombardia, il Triveneto e
l’Emilia-Romagna, mentre i compensi medi per le posizioni di direttori commerciali, direttori tecnici e operation manager, si collocano tra gli 80mila euro e i 130mila euro annui. Per direttori finanziari e direttori di produzione, si va dai 60mila euro ai 90mila euro circa.

Ma perché i manager sono interessati alle pmi? «Dopo la crisi del 2007-2008, le piccole e medie imprese
erano considerate troppo rischiose da parte delle figure professionali di medio-alto livello, che preferivano multinazionali, società per azioni e aziende straniere - aggiunge Columbo -. Negli ultimi anni tuttavia il contesto di mercato è cambiato, perché si è diffusa la percezione che le realtà aziendali sopravvissute alla crisi abbiano idee vincenti e imprenditori forti e i manager sono attratti dall’opportunità di lavorare su progetti industriali a medio lungo termine, con un elevato grado di autonomia decisionale».