Economia

Assemblea Ania. Le assicurazioni alla prova del Pnrr: servono regole «chiare e stabili»

Maurizio Carucci mercoledì 6 luglio 2022

La presidente di Ania, Maria Bianca Farina, all'assemblea annuale dell'associazione

È grande la responsabilità delle assicurazioni. Soprattutto in un periodo di crisi economica e geopolitica come questo. Lo ribadisce anche il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti all’assemblea dell’Ania-Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (che si è tenuta ieri all’Auditorium Parco della musica di Roma). «Siamo in un momento storico molto particolare di crisi, di incertezza che travaglia imprese e famiglie – spiega Giorgetti – e quindi il mondo delle assicurazioni ha grandissima responsabilità di restituire garanzie e certezze a famiglie e imprese disorientate». È un richiamo che interessa quasi 50mila dipendenti, un comparto che occupa con l’indotto circa 300mila persone (dai collaboratori ai periti assicurativi ai carrozzieri, dagli avvocati ai medici). Il settore vive un’evoluzione alla luce delle nuove tecnologie e delle esigenze dei clienti. Gli assicuratori si interrogano sul «futuro del futuro», attenti anche alle problematiche globali quali la crisi alimentare e le diseguaglianze sociali e la so-È stenibilità.

«Chiediamo la definizione di regole chiare e stabili nel tempo – precisa la presidente di Ania Maria Bianca Farina – che rendano più efficace il nostro lavoro e consentano la costruzione di nuovi e più efficienti corridoi dove le nostre specificità possano incontrare i bisogni di cittadini, sistema produttivo, istituzioni. Al governo, al Parlamento, ai regolatori vorrei dire che siamo qui, ancora una volta, per assicurare il nostro contributo al Paese al quale siamo fieri di appartenere. Una buona società, efficiente e organizzata, stimola opportunità e partecipazione, produce benessere collettivo diffuso, ammortizza tensioni sociali, stempera estremismi ideologici e comportamentali, induce all’apertura e all’integrazione. Ci sentiamo attori primari e determinati a supportare attivamente lo sviluppo economico e sociale del Paese».

Tuttavia servono le riforme. Il viceministro dello Sviluppo economico Gilberto Pichetto ricorda che «gli accordi assunti con l’Ue, ai fini del raggiungimento degli obiettivi del Pnrr, richiedono una rapida approvazione del ddl Concorrenza, entro questa estate, per garantire l’integrale entrata in vigore dei provvedimenti attuativi delegati entro la fine del 2022». «Il testo in discussione alla Camera – prosegue il viceministro – è un importante volano per la crescita del nostro tessuto economico. Gli emendamenti presentati attengono anche al settore assicurativo: dalla riforma del bonus- malus, alla disciplina concorrenziale del sistema di risarcimento diretto».

Intanto Luigi Federico Signorini, presidente dell’Ivass (l’autorità di vigilanza), annuncia l’arrivo «della Tabella unica nazionale unica nazionale per i risarcimenti dei danni non patrimoniali da macrolesioni, valida per la Rc auto come per la Rc sanitaria, un provvedimento atteso da oltre 15 anni per il quale ci attendiamo che la sua adozione abbia effetti positivi di rilievo sulla certezza del diritto, sull’uniformità di trattamento e sulla durata del contenzioso, a vantaggio sia delle persone danneggiate, sia delle imprese di assicurazione».

Infine il segretario generale della First Cisl Riccardo Colombani chiede il rinnovo del contratto per un settore sano, «tornato ai volumi del 2019», con le sfide del futuro legate «alla stabilità dei prezzi e alle turbolenze del mercato». «Le assicurazioni – conclude il sindacalista – sono chiamate a svolgere un ruolo cruciale per la ripartenza del Paese. È positivo quindi che il Fondo per le infrastrutture varato da Ania abbia riscosso l’interesse degli investitori e raccolto 516 milioni di euro sul mercato».