Economia

Decreto Flussi 2015. Lavoratori croati in Italia

Daniele Cirioli lunedì 27 luglio 2015
Liberalizzate le assunzioni dei cittadini croati in Italia. Il 30 giugno, infatti, è scaduto il regime transitorio di due anni dall’ingresso della Croazia nell’Ue, durante i quali questi lavoratori non hanno potuto avere libero accesso al lavoro subordinato, e l’Italia non ha chiesto la proroga. Dal 1° luglio, pertanto, non è più necessario richiedere il nulla osta preventivo da parte dei datori di lavoro in Italia, per poter assumere lavoratori provenienti della Croazia. Lo comunica la nota congiunta prot. n. 3233/2015 del ministero del lavoro e dell’interno.Era il 1° luglio 2013 quando la Croazia entrava a far parte dell’Ue e per i cittadini iniziavano a trovare applicazione le norme comunitarie in materia di libera circolazione nel territorio Ue. Il governo italiano, tuttavia, analogamente ad altri Paesi dell’Ue, decideva di avvalersi di uno speciale regime transitorio, per un periodo iniziale di due anni, eventualmente prorogabile, prima di liberalizzare completamente l’accesso dei cittadini croati al lavoro subordinato. Tale accesso, salvo alcune eccezioni (relative ad alcuni settori subito liberalizzati), restava pertanto subordinato alla richiesta di un nulla osta al lavoro da effettuarsi nell’ambito di quote fissate dal decreto flussi. Le limitazioni, in particolare, riguardavano il lavoro dipendente, mentre non interessavano assolutamente il lavoro autonomo per lo svolgimento del quale i cittadini croati non hanno avuto più bisogno, da subito, di un nulla osta al lavoro. Lo stesso nulla osta, inoltre, non è stato più necessario neppure per quei cittadini croati che, alla data del 1° luglio 2013 o anche successivamente, fossero risultati occupati legalmente e ammessi al mercato del lavoro per un periodo non inferiore a 12 mesi. Il regime transitorio (cioè le limitazioni) è terminato lo scorso 30 giugno, senza ricevere una nuova proroga: dal 1° luglio, quindi, c’è libero accesso al mercato del lavoro. Pertanto, i datori di lavoro operanti in Italia, i quali intendono assumere lavoratori di nazionalità croata, non sono più tenuti a richiedere la preventiva autorizzazione all’assunzione (cioè il nulla osta nell’ambito delle quote prestabilite annualmente), ma devono rispettare soltanto gli ordinari adempimenti connessi all’instaurazione di un rapporto di lavoro, primo tra i quali quello della comunicazione obbligatoria telematica (c.d. “Co” da farsi tramite il sito internet del ministero del lavoro all’indirizzo www.cliclavoro.gov.it).