Economia

Innovazione. Bclever, la stampante per pareti che sostituisce l'imbianchino

Francesco Dal Mas sabato 15 ottobre 2016
VITTORIO VENETO ( Tv) Dipingere la casa sarà più facile. E più conveniente. Basta una stampante, al posto dell’imbianchino. Tre giovani imprenditori di Vittorio Veneto in provincia di Treviso, Giacomo Battiston, Alessandro Dal Col e Carlo Tavian, hanno dato vita a Bclever, una start up per brevettare e sviluppare una nuova tecnologia per la stampa su superfici murarie. «La nuova tecnologia – spiega Carlo Tavian – consente di trasferire qualsiasi tipologia di immagine sui muri, in modo facile e veloce, impiegando una nuova stampante, Spider, di dimensioni contenute e quindi facilmente trasportabile». La tecnologia è stata brevettata dal team di Bclever in oltre venti Paesi, dalla Cina agli Stati Uniti, e di fatto consente di suddividere l’immagine in piccole porzioni che la stampante realizza poi sulla superficie muraria, unendole con precisione e dando al risultato finale un livello estetico superiore a quanto fino ad oggi utilizzato. Dopo un ulteriore perfezionamento, Spider sarà presto sul mercato e «potrà rendere in poche ore unici gli interni di abitazioni, locali commerciali, edifici pubblici, andando a riprodurre direttamente sulla superficie muraria fotografie, dipinti, decorazioni», come sottolinea con soddisfazione Giacomo Battiston.  Bclever, prima start up innovativa registrata in Italia, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi per nuove iniziative imprenditoriali, fra i quali il primo posto nel concorso nazionale Unicredit StartLab, occupa oggi 7 persone impegnate sia sullo sviluppo dei progetti interni che nella consulenza in materia di innovazione di prodotto. Oltre che nello sviluppo dei prodotti propri Bclever fa da gestante di nuove imprese fortemente innovative: è fra i fondatori del FabLab di Vittorio Veneto dove vengono messe a disposizione strumentazioni e competenze relative alle nuove tecnologie per la prototipazione rapida, prima fra tutte la stampa 3D, utili alla creazione di nuovi prodotti o l’elaborazione di servizi innovativi. «Il movimento dei FabLab – illustra Alessandro Dal Col - nasce da un’idea di Neil Gershenfeld del MIT alla negli anni ’90. L’idea è legata ad una rete di laboratori in grado di collaborare a distanza ed elaborare progetti in forma digitale realizzandoli attraverso le moderne tecnologie di prototipazione rapida. Oggi ci sono quasi mille di questi laboratori a livello globale». Il FabLab di Vittorio Veneto è anche al centro di una rete di FabLab Veneti (FabLab Verona, Officine Digitali ZIP - Padova, MegaHub - Schio ( VI), Cre-Ta - Cassola ( VI), Plus+ FabLab Portogruaro ( VE)) che ha dato vita da pochi mesi a FabCUBE, incubatore che offre alle giovani imprese non solo supporto tecnico e tecnologico per lo sviluppo di idee imprenditoriali, ma anche servizi di tipo manageriale. «Focus dell’incubatore è la manifattura tecnologicamente avanzata, sia per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi macchinari produttivi, sia nell’ innovazione del processo produttivo in particolar modo legato alla personalizzazione di massa la quale sarà uno dei driver principali della quarta rivoluzione industriale che sta prendendo avvio » puntualizza ancora Dal Col.  All’interno di FabCUBE sono già presenti progetti altamente innovativi che potranno rivoluzionare alcuni mercati attraverso l’applicazione delle più moderne tecnologie unite all’inventiva ed al buon gusto italiani. FabCUBE si occupa anche di innovazione sociale ed ambientale, attraverso start up attive nel settore del digitale. Da 'Kid Pass', brand di riferimento per il tempo libero con i bambini da 0 a 12 anni, a 'BusforFun.com' attraverso cui un utente può acquistare il trasporto e il biglietto di ingresso alla manifestazione.