Economia

La prova. Ecco Stonic, l'ennesimo B-Suv gioca la carta della simpatia

Alberto Caprotti lunedì 16 ottobre 2017

Il nome dice già molto: Speedy+Tonic uguale Stonic. Giovane, grintoso, con una personalità che può non piacere particolarmente ma che banale non è di certo, il nuovissimo B-Suv di Kia ha appena esordito nelle concessionarie italiane lo scorso week-end aggiungendosi alla lista ormai debordante di questo genere di veicoli essenzialmente cittadini, e in perfetto stile Kia si è presentato giocando subito le sue carte migliori. Ovvero linee originali, un'infinità di personalizzazioni e sistemi di pagamento innovativi e incentivati da un forte sconto in fase di lancio e valido fino a fine anno.

Com'è. In 4,14 metri di lunghezza e 1,76 metri di larghezza, Stonic eredita dal mondo dei Suv tradizionali la guida rialzata, le linee ben piantate sul terreno e l'immagine robusta e proporzionata. Basato sulla piattaforma della ultima Rio, unisce l'equilibrio fra piacere di guida e agilità e presenta di soluzioni tecnologiche innovative degne di un modello superiore. Le plastiche degli interni sono un po' “croccanti” ma quella che sembra essenzialmente una vettura giovane per i giovani può permettersi di puntare di più sull'estetica esterna. Ecco allora 23 combinazioni bicolor per tetto e carrozzeria che lapossono rendere molto personale e comunque allegra e simpatica. Per il resto non le manca nulla: ariosa la visibilità che offre, onesto il bagaglio da 352 litri, pratici i sedili che si abbattono 60/40 e bello il display da 7'' (di serie) che domina il cruscotto dotato della funzione “mirroring” per restare sempre connessi.

Come va. Guidata in autostrada come nel misto extraurbano, Kia Stonic ha un comportamento neutro e sincero. Il tre cilindri benzina turbo 1.0 T-Gdi da 120 Cv non dispiace, anche se il diesel 1.6 da 110 Cv si fa preferire quando si può spingere un po' di più. Particolare in controtendenza: non è prevista alcuna versione “eco” per ora, anche se più avanti debutterà sotto il cofano anche un motore a GPL. Per i neopatentati invece c'è il 1.2 da 84 Cv con cambio a 5 marce, ma a benzina c'è anche l'aspirato 1.4 da 100 Cv. Il cambio a 6 marce non è male, ma non sapremo mai le sensazioni date dalla trasmissione automatica visto che non esiste su Stonic e non è nemmeno prevista. Un peccato, perché è sempre più inevitabile in città, terreno ideale della Stonic.

La tecnologia. Dal serbatoio delle innovazioni del Gruppo coreano e dal meglio della componentistica disponibile arrivano l'ESC (Electronic Stability Control), il VSM (Vehicle Stability Management) e, soprattutto, l'AEB (Autonomus Emergency Braking System) - per gli allestimenti City e Urban - con riconoscimento del pedone, il Torque Vectoring by Braking che realizza la gestione selettiva della frenata per controllare il sottosterzo in curva assieme al Cornering Brake Control che, sempre sfruttando la frenata selettiva della ruota interna alla curva, facilita il mantenimento della traiettoria. A questo si aggiungono il sistema Straight Line Stability (evitare il serpeggiamento nelle decelerazioni più violente) e l'Hill Start Assist che mantiene il veicolo fermo negli arresti in pendenza.

Quanto costa. La versione di ingresso della Stonic sino a fine anno si porta via con 13.950 euro grazie ai 2.300 euro di sconto. Agguerrito anche il profilo dell'offerta finanziaria, con il noleggio a lungo termine previsto anche per i privati. Si chiama Kia Renting, prevede 3.600 euro di anticipo e 36 rate da 275 euro al mese (con 10.000 km l'anno) e parecchi servizi accessori inclusi (Rc, tagliandi con auto sostitutiva, cambio gomme). Senza contare i 7 anni (o 150mila km) di garanzia tipici di Kia, valore aggiunto che nessuna delle molte concorrenti sul mercato oggi può offrire.