Economia

Jobmetoo. Disabili da inserire nelle start up

martedì 24 novembre 2015
Costruire il gruppo giusto è la variabile fondamentale per il successo di un’azienda e lo diventa ancora di più quando si tratta di start up. Jobmetoo crede fermamente nel talento e vuole contribuire al successo di altre nuove aziende, mettendo a disposizione la propria piattaforma di reclutamento e l’innovativo sistema di ricerca di talenti a tutte le start up italiane che vogliono far crescere e sviluppare la propria squadra.Jobmetoo è la prima start up in Italia focalizzata nell’inserimento di persone con disabilità e categoria protette. Con questa iniziativa intende sensibilizzare le aziende innovative, gli incubatori e capital venture nell’acquisire la consapevolezza e potenzialità che emergono dal corretto inserimento lavorativo di persone con disabilità, siano essi studenti, professionisti o lavoratori con esperienza: i talenti sono oltre quattro milioni in Italia e un miliardo nel mondo.Tra le prime start up partecipanti al progetto citiamo:- Jointly, specializzata nei servizi di welfare aziendale condiviso;- Fashion Technology Accelerator, acceleratore con focus sul mondo del fashion e luxury;- Payleven, player internazionale nel mondo dei pagamenti.Come partecipare: le start up interessate potranno iscriversi direttamente sulla pagina dedicata http://www.jobmetoo.com/landing/4startup. Jobmetoo attribuirà il credito gratuito per il proprio job posting alle aziende con meno di dieci dipendenti che confermeranno l’iscrizione inviando una mail a startup@jobmetoo.com.