Economia

CRISI E LAVORO. Istat: inflazione ad agosto più 1,6% rispetto al 2009

martedì 31 agosto 2010
Inflazione in lieve calo ad agosto e disoccupazione in calo a luglio rispetto a giugno, ma un giovane su quattro in Italia è senza lavoro: è questa la fotografia scattata dagli ultimi dati Istat. Frena dunque la corsa dei prezzi ad agosto: secondo la stima provvisoria dell'Istituto nazionale di statistica sale dello 0,2% rispetto a luglio e dell'1,6% tendenziale. Il mese scorso l'indice dei prezzi al consumo aveva segnato un +0,4% su base congiunturale e un +1,7% su base tendenziale. Gli aumenti congiunturali più significativi, spiega l'Istat, si sono verificati per i capitoli comunicazioni (+1,2%), trasporti (+1%) e bevande alcoliche e tabacchi (+ 0,3%). Variazioni congiunturali negative si sono invece registrate nei capitoli prodotti alimentari e bevande analcoliche, abbigliamento e calzature e servizi ricettivi e di ristorazione (per tutti e tre -0,1%). A livello tendenziale, gli incrementi più elevati riguardano trasporti (+3,8%), altri beni e servizi (+3,3%), istruzione (+2,5%), bevande alcoliche e tabacchi e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (per entrambi +2,4%). Volano i prezzi dei biglietti aerei (+26,6% su base congiunturale e +6,2% su base tendenziale) mentre diminuiscono quelli degli stabilimenti balneari (+0,5% rispetto a luglio e -4,7% su base annua).Per Confcommercio i dati Istat «confermano il permanere di una condizione di convalescenza del sistema economico dopo il biennio gravemente recessivo 2008-2009». La frenata dell'inflazione in agosto è in linea con il resto d'Europa: secondo la stima 'flash' di Eurostat, il tasso annuo dell'inflazione nella zona euro sarebbe stato infatti pari a 1,6% contro 1,7% di luglio.Resta sostanzialmente stabile il tasso di disoccupazione a luglio, salito invece dello 0,5% in confronto a luglio 2009. Oltre un giovane su quattro in Italia è disoccupato: il tasso di disoccupazione giovanile si è attestato infatti al 26,8% con un rialzo dell'1,1% su base annua e una flessione dello 0,6% su base mensile. Disoccupazione stabile in Europa: nel mese di luglio, i senza lavoro nei 16 paesi della zona euro erano 15,8 milioni, pari al 10%, mentre nell'Ue a 27 paesi i 23milioni di disoccupati corrispondono a un tasso del 9,6%. Per il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, «la situazione rimane certamente preoccupante, ma sarebbe colpevole non riconoscere il dato oggettivo di un differenziale positivo con l'Europa e di una tendenza negativa sostanzialmente fermatasi». Le imprese però sono più ottimiste: secondo l'Isae ad agosto la fiducia sale da 98,3 a 100,5, tornando sui valori del maggio 2008. Gli imprenditori danno un giudizio «nettamente più favorevole dello scorso mese circa l'andamento corrente della domanda (sia interna sia estera), mentre le giacenze di prodotti finiti sono stabili e le attese di produzione si riducono lievemente».