Economia

RIFORMA ALLA PROVA. Isee, si cambia: accordo governo-enti locali

Nicola Pini venerdì 14 giugno 2013
Rafforzamento dei controlli sulle veridicità delle dichiarazioni, definizione più articolata dei redditi, maggior peso al patrimonio e più attenzione alle famiglie numerose, quelle con tre o più figli minori. Ecco alcune novità del nuovo Isee, lo strumento che filtra l’accesso delle famiglie alle prestazioni sociali agevolate e che ha avuto ieri il via libera della Conferenza unificata tra Stato, Regioni ed enti territoriali. La revisione dell’indicatore non è ancora operativa. Serve il parere del Parlamento prima del definitivo varo da parte del governo. Ma con l’accordo di ieri la strada è tracciata e la vecchia normativa, che ha dimostrato di non saper fotografare la reale situazione economica delle famiglie e di introdurre così iniquità aggiuntive nel rapporto tra cittadini ed enti pubblici, dovrebbe andare in archivio. Novità anche nella valutazione della disabilità, che sarà riclassificata su tre diversi gradi di gravità.Benché la sigla risulti oscura, l’lsee (indicatore situazione economica equivalente) è utilizzato dal 30% delle famiglie italiane per la fruizione di servizi essenziali, dall’asilo nido, alla mensa scolastica, ai servizi sociali o sanitari. «Oggi siamo in una situazione non ottimale, mi auguro il Parlamento si esprima il più presto possibile per arrivare a una situazione di maggiore equità, superando le ingiustizie del vecchio sistema Isee», ha commentato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini nell’illustrare con il collega Graziano Del Rio (Affari regionali) il nuovo testo. Di passo avanti verso una maggiore giustizia ha parlato Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, mentre Alessandro Cattaneo (Anci) ha espresso «grande soddisfazione per una misura attesa da tempo».Nello specifico tra i redditi di cui tener conto ci sarà, oltre alla dichiarazione Irpef, tutti i redditi tassati con regimi sostitutivi e quelli esenti. Inoltre sono previsti abbattimenti per il reddito da lavoro dipendente e per le pensioni. I costi della casa saranno considerati in modo simmetrico per chi paga l’affitto e per chi è proprietario: in questo secondo caso però si considererà patrimonio solo il valore della casa che eccede l’eventuale mutuo ancora da rimborsare. Una maggiore valorizzazione del patrimonio arriverà attraverso la riduzione dell’attuale franchigia. Per "pesare" la dimensione della famiglia , i parametri base della scala di equivalenza restano gli stessi. Ma vengono introdotte maggiorazioni crescenti a partire dal terzo figlio e fino al quinto. Inoltre la già prevista maggiorazione per i nuclei con figli minori e genitori entrambi lavoratori viene elevata se c’è un bambino sotto i tre anni. Quanto ai controlli anti-furbi, nella nuova Isee solo una parte dei dati sarà autocertificata: i dati fiscali più importanti saranno rintracciati sulle banche dati delle amministrazioni. C’è infine una sorta di "clausola anti crisi": se la condizione economica di una famiglia cambia repentinamente (ad esempio per la perdita di lavoro), si potrà dichiarare il reddito corrente e non più quello dell’ultima dichiarazione al Fisco, che riguarda l’anno prima.