Economia

LA LEGGE DI STABILITA'. Guerra: «Sull'Iva retromarcia difficile Ma no ad aggravi sugli invalidi»

Vincenzo R. Spagnolo martedì 16 ottobre 2012
«Il testo definitivo ancora non c’è e pertanto diverse questioni restano ancora aperte. Ma su alcuni punti cruciali, posso dirle che c’è stato un ripensamento del governo...». Sono le sei di sera di un lunedì agitato da voci che si rincorrono sul contenuto della legge di stabilità, con l’ipotesi di interventi fortemente penalizzanti in danno di persone con invalidità, disabili e coperative sociali. Il sottosegretario al Welfare, Maria Cecilia Guerra, accetta di rispondere alle nostre domande,confermando alcune anticipazioni di stampa e correggendone altre.Il ministro Elsa Fornero ha parlato di «cose che non piacciono neanche a me». Su quali misure si è deciso di tornare indietro?Le dico subito una delle prime certezze: la stretta sui permessi in base alla legge 104 non ci sarà. Dopo un confronto all’interno del governo , si è deciso di evitarla. Laddove ci siano abusi di quel tipo di permesso, si dovrà individuarli e colpirli singolarmente, senza fare di tutta l’erba un fascio. E poi stiamo lavorando sulla questione dell’aumento della franchigia per le erogazioni liberali alle onlus...In quale direzione?La misura è allo studio del governo, al quale il mio dicastero ha fatto avere un elenco dettagliato delle ipotesi che rischiano di colpire il settore del sociale.E l’innalzamento dell’Iva per le cooperative sociali? Una mazzata ingiusta, che comporterà loro aggravi per 510 milioni di euro. Non crede che sia doveroso un ripensamento?A prescindere dalle mie convinzioni personali, in base alla discussione in corso in queste ore nel governo, mi par di capire che su quel punto non si tornerà indietro...Ma il terzo settore denuncia il rischio di un tracollo e gli stessi partiti che sorreggono la maggioranza lo giudicano «inaccettabile»...I rilievi del mondo sociale vanno tenuti in conto. E le osservazioni dei partiti, durante la discussione parlamentare della legge, potranno essere avanzate nel merito al governo...E la tassazione di assegni d’invalidità e indennità d’accompagnamento? Un accanimento su chi già è provato dalla vita...Anche qui, posso anticiparle che c’è stata una correzione non di poco conto rispetto all’ipotesi iniziale.Quale?Le indennità d’accompagnamento percepite da persone disabili non saranno tassate. Ci è parso giusto salvaguadarle. Lo stesso presidente del Consiglio si è impegnato personalmente perché ciò avvenisse.E le pensioni di guerra o invalidità?In quel caso, la tassazione resterà, ma non più per la fascia di reddito da 15mila euro. Si è pensato di applicarla partendo da una fascia di reddito ben più alta.Alta quanto? Sopra i 50mila euro l’anno?Non è stato ancora deciso, quindi non posso darle una cifra precisa. Ma la soglia potrebbe essere su quel livello.