Economia

Inps. In frenata buoni lavoro e cassa integrazione

venerdì 20 gennaio 2017

Le norme sulla tracciabilità dei buoni lavoro entrate in vigore a ottobre frenano la corsa all'acquisto dei buoni per il lavoro accessorio: i buoni venduti nell'intero 2016 - secondo l'Osservatorio Inps sul precariato
pubblicato oggi - sono stati 133,8 milioni con una crescita del 23,9% sul 2015, ma gli ultimi tre mesi hanno registrato una frenata consistente con dicembre che ha segnato una vendita di 11,5 milioni di buoni, in linea con quanto accaduto nello stesso mese del 2015. «Da ottobre - scrive l'Inps - c'è stata una significativa flessione». Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, si è detto convinto che la frenata sia legata alle norme sulla tracciabilità e ha confermato l'impegno del governo a intervenire ancora sulla normativa per riportare lo strumento alla sua funzione originaria. Il governo quindi è al lavoro sulla modifica della normativa sui voucher (intervento che potrebbe disinnescare il referendum ammesso dalla Consulta), ma questa prima inversione di tendenza potrebbe semplificare il quadro. Tra le ipotesi allo studio oltre alla riduzione del tetto annuo per il compenso con buoni (dagli attuali 7mila euro si dovrebbe tornare a 5mila) resta il limite alla durata del buono stesso (da un anno a sei mesi), il divieto di retribuire il proprio dipendente per ore di lavoro aggiuntive e l'esclusione di alcuni settori a partire dall'edilizia.

Nell'anno del riordino degli ammortizzatori sociali, le aziende hanno richiesto all'Inps 581 milioni di ore di cassa integrazione: il 2016 si è chiuso con un calo del 14,8% rispetto all'intero 2015. È uno dei numeri emersi dalle pubblicazioni dell'Istituto della previdenza, che ha aggiornato anche l'Osservatorio mensile sul precariato. Secondo l'Istituto, il dato sulle ore del 2016 è il più basso dopo il 2008. Bisogna ricordare che le nuove norme ne hanno limitato l'utilizzo e hanno soppresso la cassa in deroga. A dicembre 2016 sono state chiesti 37,7 milioni di ore di cassa integrazione, in linea con il dato di novembre (37,9 milioni e in calo rispetto a dicembre 2015 (-11%).

A novembre 2016 sono arrivate all'Inps 200.678 domande per prestazioni di disoccupazione (Naspi, Aspi e mini Aspi) e mobilità con un aumento dello 0,9% su novembre 2015. A ottobre le richieste complessive di prestazioni di disoccupazione erano state 258.390 in linea con lo stesso periodo del 2015. L'Inps spiega che nei primi 11 mesi sono state chieste in totale 1.707.652 prestazioni di disoccupazione con un calo del 12,3% sullo stesso periodo del 2015.