Economia

Viaggi di Natale. Inflazione e guerre, ma alle vacanze non si rinuncia

Giuseppe Matarazzo giovedì 14 dicembre 2023

Una turista in fiera, in una edizione della Bit di Milano

C'è l'inflazione, che sta inesorabilmente assottigliando la capacità di spesa delle famiglie. Ci sono i fronti di guerra, che spaventano e addolorano. Ma di fronte a queste preoccupazioni, gli italiani non si fermano e non sembrano rinunciare alla voglia di viaggiare, soprattutto dopo gli anni così provanti della pandemia. I dati che emergono dall'Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi, l'associazione del tour operating italiano, sulle scelte degli italiani in occasione delle imminenti festività di fine anno, sono infatti più che incoraggianti: rilevano il desiderio di ritagliarsi sempre più tempo libero e la propensione a spendere sempre più per i viaggi. «Le prenotazioni per il periodo di altissima stagione - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi Confindustria Viaggi - vedono una crescita dei ricavi dell'11% sul 2022 e la quasi totalità delle destinazioni coinvolte mostra un trend positivo, sia per vacanze stanziali al mare sia per quelle più itineranti. Per quanto riguarda le mete preferite riscontriamo riconferme per alcune destinazioni classiche come Oceano Indiano, East Africa, Caraibi e Stati Uniti, ma anche Sudest asiatico, Argentina e Sudafrica. Molto bene anche le performance dei tour in Nord Europa e le crociere negli Emirati e nel Mediterraneo. Per il medio raggio, a seguito di quanto sta accadendo in Israele, la domanda si è in parte riconvertita su Canarie e Capo Verde, anche se l’ondata emotiva si sta attenuando e sono riprese le prenotazioni, oltre a essere diminuite le cancellazioni. Tutele, assistenza e qualità dei servizi del Turismo Organizzato assumono una rilevanza sempre più significativa, che i viaggiatori riconoscono e premiano in fase di prenotazione».
Si torna a prenotare le vacanze con anticipo con un deciso incremento dell'Advance Booking rispetto al 2022, anno ancora interessato dalla coda Covid che spingeva i consumatori a rimandare le prenotazioni in prossimità della data di partenza. I viaggi o soggiorni hanno una durata media pari a 8.5 giorni, leggermente più lunga rispetto allo scorso anno. Tra i viaggiatori che preferiscono restare in Italia la montagna resta sempre protagonista durante la stagione invernale, tanto che in alcuni casi registra volumi superiori fino al +29% rispetto all'anno scorso. In Europa, Islanda e Norvegia sono le mete predilette. Nel periodo di Natale e Capodanno si registrano per queste mete incrementi superiori al 23% rispetto allo scorso anno.

Nel medio raggio, la preferenza verso Capo Verde e Canarie compensa, come detto dal presidente di Astoi, in parte il calo dei flussi turistici verso il Medio Oriente ed il Nord Africa. Non si può infatti negare che l'evento del 7 ottobre in Israele e gli accadimenti successivi abbiano determinato ricadute sulle prenotazioni, prevalentemente nel mese di ottobre, soprattutto verso l'Egitto classico, il Mar Rosso egiziano, la Giordania e la penisola arabica; tuttavia, l'ondata emotiva sembra essersi attenuata e oggi sono molto diminuite le cancellazioni e ripartite le prenotazioni. In termini percentuali, l'impatto del conflitto in Medio Oriente si è registrato principalmente su Egitto (-13%) e Giordania (-49%); il dato appare più negativo se si considera che il trend, prima dell'attacco verso Israele, vedeva su entrambe le destinazioni una crescita rilevante.

Il lungo raggio premia Oceano Indiano, East Africa, Oriente e Caraibi. Il desiderio di un soggiorno al mare e al caldo porta a prenotare Maldive, Zanzibar, Kenya, Thailandia e Indonesia, insieme a Repubblica Dominicana. Quanti propendono per viaggi di scoperta scelgono Stati Uniti, Thailandia, India, Vietnam, Argentina e Sudafrica; in questo caso la durata media è di 10 giorni, con un range di spesa che varia dai 3.000 euro per soggiorni balneari a oltre 4.000 per i tour.

Nel settore crocieristico, le partenze di Natale e Capodanno sono tra le più apprezzate nella programmazione annuale, perché si tratta di un periodo dell'anno speciale, in cui le persone desiderano particolarmente festeggiare a bordo. Secondo i dati diffusi recentemente in occasione dell'Italian Cruise Day, la principale manifestazione crocieristica in Italia, nel 2023 saranno quasi 13 milioni i passeggeri movimentati dalle navi da crociera nei porti italiani: si tratta del record storico negli ultimi 30 anni.

Verso la Bit e la partnership con Welcome Travel Group

Trend che erano emersi anche dall’ultima rilevazione del 30 novembre scorso dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (Unwto) secondo la quale, nonostante il clima di incertezza geopolitica internazionale, il settore ha fatto progressi significativi con un recupero del 90% sul 2019: con l’Europa che ha accolto 550 milioni di turisti internazionali nei primi nove mesi del 2023, rappresentando il 56% del totale globale e superando abbondantemente il 2019. La domanda intraregionale e la forte richiesta proveniente dagli Stati Uniti, sta contribuendo a muovere un’industria ricca su più livelli, che in particolare in Italia, per il suo apporto culturale e per l’indotto economico che produce, ha un valore di 255 miliardi di euro, ovvero il 13% del Pil. L’Italia si conferma per l’estero tra le mete preferite: se nel 2022 si posizionava quarta per numero di presenze (il14,5% di quelle registrate nell’intera Ue in quell’anno), dopo Spagna (16,6%), Francia (16,3%) e Germania (14,7%), dopo il primo semestre sale al secondo posto, dietro solo alla Spagna.

E con questi numeri, trend e premesse Milano si prepara alla Bit, la piattaforma di relazioni e business per gli operatori del settore, in programma all’Allianz MiCo, da domenica 4 a martedì 6 febbraio. Attesi un migliaio di espositori, con le aree leisure dedicate alle destinazioni ma anche alle innovazioni, i servizi digitali, e tutto il mondo del business travel, come presentato ieri mattina dal direttore delle manifestazioni di Fiera Milano, Simona Greco: «La Bit si conferma il luogo d’incontro privilegiato della domanda e dell’offerta, ma non solo. Perché è sempre più anche il luogo dove si analizzano e si anticipano i temi più importanti del settore. Un punto di osservazione sul mercato italiano e internazionale. Un riferimento su innovazione e servizi». Annunciata anche una partnership strategica con la più importante catena di agenzie di viaggio: Welcome Travel Group (gli azionisti sono Alpitour e Costa Crociere), che ha scelto Bit per la sua convention aziendale. La forza dell'esperienza capillare nei territori e la sfida della consulenza, della professionalità e dell'esperienza diretta che riesce a resistere e a vincere anche di fronte alle proposte delle piattaforme digitali. Per la prima volta si riuniranno 1.600 agenti di Welcome Travel Network e Geo Travel Network, 100 partner commerciali (da Neos ad Allianz, da Ita Airways ad Amex e Sekurest), tutti insieme in Bit, con iniziative pubbliche e private di confronto, di formazione e di festa. «Sarà un evento memorabile – evidenzia l’ad di Welcome Travel Group, Adriano Apicella -. Lo sarà, per il grande numero di attori coinvolti, per le tematiche trattate, per le diverse tipologie di interscambio possibili in un programma ricco di eventi e sorprese. E anche per i numeri del gruppo, che chiuderà l’anno in corso con un fatturato di circa 1 miliardo e 340 milioni, il 20% in più rispetto al 2019, e con una previsione nel 2024 di una crescita del 30-40%, a conferma che il settore nonostante lo stato di crisi permanente in cui viviamo, è molto vivace e dimostra quanto il viaggio sia una delle poche attività alle quali non su rinuncia. Anzi, posso dire che viene percepito come un bene di prima necessità». Ciascuno secondo le proprie possibilità. Ma tutti accomunati dalla voglia di vedere la bellezza del mondo, liberare la mente dalle difficoltà del quotidiano. E ricaricare le batterie per le sfide, sempre più ardue, di tutti i giorni.