Economia

ISTAT. Industria, la produzione torna a crescere: aprile +1,1%

mercoledì 10 giugno 2009
Torna il segno positivo per la produzione industriale nel mese di aprile che rispetto al mese precedente segna un +1,1%. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente invece, l'indice grezzo segna un -25,4%. È quanto rileva l'Istat secondo cui la variazione congiunturale della media degli ultimi tre mesi, rispetto a quella dei tre mesi precedenti, è pari a -9,3%. Nei primi quattro mesi dell'anno, rispetto ai quattro mesi dell'anno precedente l'indice grezzo segna un -22,7%.Il dato tendenziale della produzione industriale ad aprile è il peggiore dal 1991, cioè quando ha avuto inizio la serie storica. Mentre il dato congiunturale è il primo positivo degli ultimi 11 mesi. I dati corretti per gli effetti del calendario fanno registrare ad aprile, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, una contrazione del 24,2%. Mentre nei primi 4 mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2008, i dati corretti fanno segnare un -21,8%.In particolare, per i beni di consumo, gli indici destagionalizzati in termini congiunturali registrano un incremento del 2,2% mentre l'energia registra un incremento dell'1,3%. Reazioni negative si registrano invece per i beni strumentali (-0,8%) e per i beni intermedi (-0,7%). La produzione industriale, corretta per effetti del calendario, ad aprile ha registrato una diminuzione tendenziale in tutti i raggruppamenti principali con un -33,1% per i beni intermedi, -26,8% per i beni strumentali, -13,1% per l'energia e -12,7% per i beni di consumo.Anche nei primi quattro mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2008, le variazioni sono risultate negative, con una contrazione del 30,3% per i beni intermedi, -23,5% per i beni strumentali, -12% per l'energia e -11% per i beni di consumo.IL PIL-  Il prodotto interno lordo italiano nel primo trimestre è calato del 6% rispetto allo stesso trimestre del 2008 e del 2,6% rispetto al trimestre precedente.  Lo comunica l'Istat che ha corretto la stima preliminare diffusa  a maggio secondo la quale il calo tendenziale era del 5,8% e quello congiunturale del 2,4%.