Economia

Indeed. L'andamento degli annunci di lavoro in Europa dall'inizio del conflitto

Maurizio Carucci venerdì 26 agosto 2022

Tanti gli italiani che aspirano a lavorare all'estero

Indeed - portale per chi cerca e offre lavoro - ha esaminato gli annunci di lavoro in 21 dei Paesi europei dove opera, per analizzare come il mercato del lavoro sta rispondendo alla crisi. In media, gli annunci di lavoro postati su Indeed in Europa hanno iniziato a ristagnare alla fine di febbraio, in coincidenza con l'inizio del conflitto. Si è registrato, mediamente, un calo degli annunci per posizioni richieste nei settori ad alta intensità energetica, per esempio nell'industria manifatturiera e nei trasporti. Una tendenza coerente con l'ipotesi che la guerra abbia indebolito le prospettive economiche agendo sulla fiducia, sul commercio e sui prezzi delle materie prime. Gli annunci sono ancora alti rispetto ai livelli storici, un aspetto positivo che indica come il mercato del lavoro sia ancora relativamente forte. Ciò potrebbe contribuire a mitigare l'impatto della crisi sull'occupazione. La crescita si è arrestata a fine febbraio. A maggio 2022 gli annunci si attestano a un punto percentuale al di sotto del livello registrato il giorno dell'invasione. Tra le motivazioni di questa frenata potrebbe esserci il raggiungimento del picco naturale del livello di annunci; l’inizio del conflitto in Ucraina, quindi, potrebbe essere solo una semplice coincidenza. Tuttavia, Indeed ha riscontrato delle tendenze che suggeriscono che il rallentamento sia, almeno in parte, correlato alla situazione internazionale. Per esempio, gli annunci sono diminuiti in quelle categorie professionali considerate più comuni nei settori ad alta intensità energetica come i trasporti, la logistica e la produzione, mentre hanno tenuto in altre categorie. In media, le inserzioni in queste aree sono diminuite di cinque punti percentuali dalla fine di febbraio in tutti i Paesi del campione: quindi, più della diminuzione di un punto percentuale registrata per le offerte di lavoro se considerate nel complesso. «Il mercato del lavoro è ancora robusto, ma il rallentamento preoccupa - spiega Pawel Adrjan, economista e responsabile delle attività di ricerca di Indeed per l’area Emea -. I dati offrono la prova che il conflitto sta avendo un impatto reale sul mercato del lavoro. La buona notizia è che gli annunci di lavoro rimangono elevati rispetto ai livelli storici, indicando che molti datori di lavoro stanno portando avanti i piani di assunzione. Ma il rallentamento è una preoccupazione per le prospettive economiche a breve termine».


Stati Uniti, Svizzera e Regno Unito le mete più ambite dagli italiani

Le persone hanno ripreso a cercare lavoro oltreconfine. È quanto emerge da uno studio di Indeed su come i cambiamenti nella ricerca di lavoro a livello internazionale stiano accelerando la competizione globale per i talenti. Sebbene le ricerche di occupazione fuori dai confini nazionali rimangano del 10% al di sotto della media del 2017-2019, le persone che cercano lavoro fuori dal Paese in cui si trovano sono in netto aumento rispetto al periodo pandemico, quando si era toccato il minimo del -32%.

Lussemburgo, Svizzera, Regno Unito, Germania e Irlanda sono in cima alla classifica dei Paesi più attraenti per lavorare secondo quanto emerge dall’analisi di Indeed, che ha preso in esame il tasso di ricerche di occupazione “in entrata” e “in uscita” in 21 Paesi. L’Italia, invece, si posiziona solo al 14esimo posto. «Le persone in cerca di lavoro in Europa sono sempre più propense a lavorare in altri Paesi - sostiene l'economista -. Quelli ad alto reddito esercitano una capacità attrattiva maggiore sulle persone in cerca di occupazione. Ugualmente, i Paesi che hanno registrato i più rapidi tassi di crescita delle offerte di lavoro sul nostro portale hanno scalato la classifica negli ultimi due anni”. Sebbene non sia in cima alla classifica e le ricerche di lavoro dall’estero siano in calo rispetto al 2019 (-36%), non manca l’interesse a lavorare in Italia. Le ricerche provengono principalmente da Germania (11,9%), Regno Unito (11,6%) e Francia (10,8%). Sviluppo software, gestione e information design (visualizzazione presentazione delle informazioni) le occupazioni più gettonate. Stati Uniti (22%), Svizzera (17,1%) e Regno Unito (16,3%) rappresentano, invece, le mete più ambite per gli italiani decisi a lavorare fuori dal Bel Paese. Seguono, con distacco di oltre cinque punti percentuali, Francia (11,1%), Germania (7,3%) e Spagna (6,7%).

Mille docenti di italiano nella piattaforma PreplyPreply, la piattaforma globale di apprendimento fondata in Ucraina nel 2012, annuncia un aumento di capitale di 50 milioni di dollari. I fondatori Kirill Bigai, Serge Lukyanov e Dmytro Voloshyn sono riusciti a costruire un'attività globale, nonostante il recente conflitto in Ucraina: a oggi comprende oltre 400 dipendenti di 58 nazionalità diverse in 30 Paesi in tutto il mondo. Partita come start up nel campo della formazione, Preply è oggi la più grande piattaforma globale di apprendimento linguistico lcon una comunità internazionale di 32mila docenti che insegnano oltre 50 lingue a centinaia di migliaia di studenti. L’obiettivo è conquistare il mercato dell’apprendimento delle lingue onl ine che si stima sia destinato a raggiungere i 47 miliardi di dollari entro il 2025. Con centinaia di migliaia di studenti provenienti da 180 Paesi in tutto il mondo, il numero degli iscritti supera già quello degli iscritti alle Università della Ivy League. Per quanto riguarda l’insegnamento rivolto direttamente all’utente, il numero di persone che utilizzano l'app Preply è aumentato di quattro volte negli ultimi due anni e in molte aree geografiche gli iscritti sono quasi raddoppiati anno dopo anno. Ecco alcuni dati e tendenze che forniscono un'immagine interessante degli studenti, ma anche degli insegnanti presenti in italia sulla piattaforma:

circa il 63% degli iscritti in Italia sta studiando inglese, il 9% italiano, l’8% spagnolo. La lingua italiana è tra le più popolari, probabilmente grazie a quelli che si sono trasferiti da altre nazioni e hanno deciso di impararla per ragioni di lavoro o di studio;

● in Italia la piattaforma è utilizzata principalmente per imparare le lingue allo scopo di migliorare la propria carriera (38%), la capacità di conversazione (26%) e per prepararsi per un esame (12%);

● il 91% degli insegnanti di lingua italiana su Preply sono nati in Italia;

● globalmente, l’italiano è la settima lingua più popolare su Preply, con una crescita del 100% anno su anno. I Paesi in cui è più studiato sono Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Polonia, Spagna e Francia. In totale gli studenti di 124 diversi Paesi stanno attualmente studiando l'italiano su Preply;

● se inglese, spagnolo e francese sono le lingue straniere più studiate dagli italiani sulla piattaforma, di recente si stanno facendo strada alcune materie "di nicchia" come il turco e il farsi.

● l'italiano è la settima lingua per numero di insegnanti (oltre 1.000).

Le principali sedi di Preply sono negli Stati Uniti e in Unione Europea, ma i fondatori sono originari di Kiev. Con l’obiettivo di unire persone di culture e Paesi diversi attraverso la lingua e lanciare un messaggio di pace e speranza alla popolazione ucraina, la società ha lanciato globalmente una serie di iniziative significative a sostegno dell'Ucraina: tra queste c’è la campagna Messages to Ukraine - Lettere all’Ucraina che prevede la possibilità, attraverso la piattaforma, di lasciare un pensiero di solidarietà che viene tradotto in ucraino e inglese e inserito all’interno di una mappa interattiva; a oggi sono oltre 8mila i messaggi giunti da tutto il mondo per il popolo ucraino. Preply ha anche avviato un programma di assistenza linguistica gratuito per 1.000 ucraini che hanno deciso di attraversare i confini e sono alle prese con una nuova lingua europea.