Economia

Incentivi auto. Finalmente operativi da lunedì 16: ecco per chi, come e per quanto

Alberto Caprotti sabato 14 maggio 2022

Le vetture elettriche (0-20 gr/km di CO2) sono quelle con l'incentivo più alto

E' finalmente iniziato il conto alla rovescia per gli ecoincentivi sull'acquisto di auto e le moto a zero e basse emissioni di CO2. Lunedì 16 maggio il decreto, che prevede sconti fino a 5.000 euro, sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e diventerà subito operativo. Una boccata d'ossigeno per il mercato, messo a dura prova dalla guerra e dalla carenza di materie prime: in aprile le vendite hanno subito un crollo del 33% rispetto allo stesso mese del 2021 e del 44,4% se il confronto si fa con i livelli pre-Covid. L'attesa stessa degli incentivi ha avuto un'influenza negativa riducendo ulteriormente gli acquisti. Secondo le previsioni del Centro Studi Promotor, l'apporto sarà significativo e potrebbe determinare 200.000 immatricolazioni in più. E' verosimile comunque, anche in base a esperienze passate, che i fondi più richiesti (e meno finanziati) cioè quelli destinati alle vetture con motori benzina e diesel, si esauriranno probabilmente in pochi giorni.

Le date e i rischi del click-day

In realtà, tanto per allungare ulteriormente i tempi di un provvedimento che entra in vigore con un ritardo allucinante rispetto a quando è stato annunciato (il 18 febbario scorso), la piattaforma dove si possono effettuare le prenotazioni per le vetture non è ancora tecnicamente pronta e partirà solo il 25 maggio, ma i contratti di vendita che rientrano nel bonus saranno quelli firmati già dal 16 maggio. Non è difficile prevedere che il click-day del 25 maggio creerà grandi problemi di sovraccarico al sistema: sono migliaia infatti le procedure di acquisto già pronte e ferme sulle scrivanie dei concessionari che, lo ricordiamo, sono gli unici autorizzati ufficialmente ad avviare la procedura online per far assegnare il bonus al cliente.

L'impianto degli incentivi: per chi e per quanto

Il provvedimento è riservato solo alle persone fisiche per l'acquisto di vetture nuove (quindi non a km zero), anche in leasing. La condizione è che la vettura venga mantenuta in proprietà per almeno 12 mesi e che sia immatricolata entro 180 giorni, circostanza quest'ultima in molti casi lontana dai tempi fisiologici del mercato attuale ma che al momento non è stata corretta dal governo.
Per l'acquisto di auto elettriche (con emissioni da 0 a 20 gr/km), con un prezzo fino a 35 mila euro più Iva, è possibile richiedere un contributo di 3mila euro. Si possono aggiungere altri 2mila euro con la rottamazione di un mezzo inferiore a Euro5. L'ecobonus sarà finanziato con 220 milioni nel 2022, 230 nel 2023 e 245 nel 2024.
Per comperare veicoli ibridi plug-in (con emissioni da 21 a 60 gr/km) con un prezzo fino a 45 mila euro più Iva, si può avere un contributo di 2mila euro. Con la rottamazione si possono aggiungerne altri 2mila euro. In questo caso i fondi a disposizione sono 225 milioni nel 2022, 235 nel 2023 e 245 nel 2024.

Per le auto con motori tradizionali a basse emissioni (da 61 a 135 gr7km) e alcune tipologie di mild hybrid e full hybrid con un prezzo fino a 35 mila euro più Iva, è possibile richiedere un contributo di 2mila euro solo con rottamazione. Questa categoria è finanziata con 170 milioni nel 2022, 150 nel 2023 e 120 nel 2024.

Bonus anche per le moto

Previsti incentivi anche per l’acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici e ibridi: il bonus è del 30% del prezzo di acquisto fino al massimo 3mila euro e del 40% fino a 4mila euro se viene rottamata una moto in una classe da Euro 0 a 3. Questo ecobonus è finanziato con 15 milioni di euro per quest’anno e fino al 2024. Per i ciclomotori e motocicli termici, nuovi di fabbrica, è invece previsto, a fronte di uno sconto del venditore del 5%, un contributo del 40% del prezzo d’acquisto e fino a 2.500 euro con rottamazione. Questa categoria è finanziata con 10 milioni nel 2022, e fino al 2024.

Il fondo automotive da 8,7 miliardi

Il provvedimento, firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi il 6 aprile e seguito con grande attenzione dal ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, destina 650 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, quasi due miliardi in tre anni. Gli sconti sul prezzo delle auto oscillano da 2 mila per i veicoli con motori tradizionali a basso impatto, fino a 5 mila euro in caso di acquisto di una elettrica pura con rottamazione di un mezzo inferiore agli Euro 5.

Per sostenere gli incentivi Giorgetti ha voluto la creazione di un fondo automotive da 8,7 miliardi che aiuterà anche la transizione delle imprese verso la mobilità elettrica evitando evitando pesanti ripercussioni sull'occupazione. "I tempi sono stati più lunghi del previsto, ma ci siamo arrivati. Speriamo che gli incentivi auto servano a fare ripartire il mercato in difficoltà" commenta il viceministro allo Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto. "È una buona notizia che arriva con notevole ritardo, ma che darà comunque un apporto abbastanza significativo al mercato auto" spiega Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor che conferma la previsione di 1.300.000 immatricolazioni nel 2022, con un calo molto significativo rispetto ai livelli precedenti la crisi. "La situazione - sottolinea Quagliano - resta comunque critica per tutti gli altri fattori negativi che stanno penalizzando la domanda, dagli effetti della pandemia alla guerra in Ucraina, al rallentamento dell'economia, alla ricomparsa dell'inflazione e alle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime".