Economia

Imprenditoria femminile. Progetto e Osservatorio per colmare il divario di genere

Maurizio Carucci venerdì 12 novembre 2021

Italia penultima in Europa per occupazione femminile

L'Italia è al penultimo posto in Europa per l'occupazione femminile, che è del 20% più bassa rispetto a quella maschile. Solo il 28% dei manager è donna. E solo il 16% delle donne ha accesso alla formazione Stem (Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), contro il 35% degli uomini. In Italia appena 13 start up innovative su 100 sono a conduzione femminile. Per questo motivo Tutored, Asus e Polihub hanno deciso di creare il progetto Empow[h]er, una rete di supporto gratuito in grado di aiutare le studentesse universitarie e neolaureate che hanno un’idea e che vogliono metterla in pratica. Il percorso sarà articolato in nove appuntamenti cadenzati nell’arco di quattro mesi. A tenere i corsi saranno specialisti del settore: imprenditori, business angel e manager che potranno trasferire alle studentesse le competenze acquisite sul campo. Arrivate alla fine del percorso, le aspiranti imprenditrici avranno la possibilità di illustrare (sia individualmente che in gruppo) la propria idea di start up davanti a esperti del settore che, a loro volta, potranno decidere di finanziare il progetto e avviare la start up. Coloro che invece non arriveranno alla fase finale riceveranno comunque un attestato e, soprattutto, avranno la possibilità di presentarsi nel mondo del lavoro con un importante bagaglio di competenze specifiche. Le interessate possono iscriversi al corso attraverso il seguente link: https://opportunita.tutored.me/empowher.

Proprio per colmare il divario di genere, nasce l'Osservatorio sul gender gap promosso da Associazione Donne 4.0 che si pone l'obiettivo di verificare costantemente l'attenzione a questo tema nell'implementazione del Pnrr. L'Osservatorio farà le sue valutazioni sulla base degli indicatori più importanti (Key Performance Indicators) individuati dall'Associazione Donne 4.0 per monitorare l'impatto positivo del Pnrr sull'occupazione femminile in ambito digitale: l'azzeramento, entro il 2026, del gender gap per l'accesso a internet e l'azzeramento del divario di genere nelle competenze digitali di base, senza cui non può esserci partecipazione attiva e protagonismo civile e sociale delle donne; l'inserimento di una clausola di condizionalità nei bandi con quote del 30% di donne nelle assunzioni del Pnrr relative a progetti di investimento nel digitale. E ancora: misure premiali nei bandi Pnrr per imprese ed enti che certifichino la presenza del 35% di donne nei team di creazione e sviluppo di progetti digitali; l'incremento, entro il 2026, dell'occupazione delle donne nel settore Ict al 35% e il raggiungimento della parità, ovvero il 50%, entro il 2030; il raggiungimento, entro il 2026, del 45% di donne presenti nei Cda di imprese quotate, il 40% di donne nei Cda di imprese private e pubbliche non quotate e il 35% di donne in posizioni apicali, per riconoscerne concretamente l'autorevolezza nei contesti decisionali - pubblici e privati - del mondo digitale; il raggiungimento di una quota del 45% di donne nei tavoli decisionali per la creazione di piattaforme di smart city, smart economy e smart environnement e la certificazione di genere obbligatoria nelle aziende tecnologiche.

Centri per l’impiego, l’Anpal pubblica il Rapporto di monitoraggio 2020

Pubblicato dall’Anpal il Rapporto di monitoraggio 2020 dei servizi per l’impiego: una fotografia del sistema pubblico delle politiche attive del lavoro in Italia, antecedente al rafforzamento previsto sia dalla normativa sul Rdc-Reddito di cittadinanza sia nell’ambito del Pnrr, anche al fine di consentire una più efficace attuazione del programma Gol-Garanzia di occupabilità dei lavoratori. Il quadro complessivo dei 551 Centri per l’impiego (Cpi) attivi al 2020 sul territorio nazionale mostra un sistema sottodimensionato rispetto alle richieste di servizi da parte dell’utenza e congestionato sul piano operativo. L’attività quotidiana dei Cpi è infatti caratterizzata da un’ampia offerta istituzionale di servizi dedicati alle persone e alle imprese, a cui si deve aggiungere la gestione della condizionalità verso i percettori di sussidi (Naspi, Assegno di Ricollocazione, Reddito di Cittadinanza) e la gestione del collocamento disabili. Il numero di operatori dedicati a queste attività, pari a 7.772 unità al 2019, è in costante contrazione da oltre un decennio e la loro età si aggira in media sui 55 anni. Gli operatori dei Cpi garantiscono la presa in carico di grandi volumi di utenza: oltre 2,9 milioni di prese in carico per il patto di servizio nel biennio 2019-2020 (di cui 1,9 milioni nel solo 2019). Anche tali attività richiedono risorse umane specializzate, ma numericamente insufficienti, soprattutto per l’erogazione dei servizi più complessi. Almeno il 90% dei Cpi eroga quel mix di servizi amministrativi, informativi e di primo orientamento necessari alla presa in carico dell’utenza e alla stipula del patto di servizio. Per contro, non meno di un Cpi su quattro lamenta forti criticità di competenze di personale nell’erogazione di servizi specialistici di orientamento e accompagnamento al lavoro. Pertanto, nella situazione fotografata prima dell’atteso rafforzamento, è risultato difficile conciliare questi vincoli operativi con la realizzazione in modo stabile e continuativo di servizi altamente consulenziali per la ricerca di personale per le imprese. Nel suo complesso il sistema sembra funzionare al meglio dove sono state create o sono presenti le condizioni per decongestionare l’organizzazione dei Cpi. Questo avviene, per esempio, con il programma Garanzia Giovani, il dispositivo a regia nazionale costruito per dotare i Cpi di un’offerta strutturata di misure da offrire ai giovani presi in carico. Questo avviene anche nei mercati del lavoro locali più dinamici, dove i volumi di utenza sono più proporzionati. Rimane il fatto che gli utenti che si rivolgono ai Cpi sono scarsamente occupabili e richiedono interventi complessi. Questi profili non costituiscono, del resto, una platea appetibile per l’offerta di servizi privati. Nonostante le criticità, il valore della vocazione universalistica del servizio pubblico non viene meno. Se ne ha una conferma anche dal giudizio espresso dagli utenti (punto di vista delle persone e delle imprese). Le persone prese in carico, impegnate in un servizio o una misura di politica attiva o avviate ad un lavoro esprimono soddisfazione per i servizi ricevuti con percentuali che oscillano tra il 52,7% e il 61,9% degli intervistati. Tutti gli utenti che hanno svolto un colloquio in un Cpi concordano nel riconoscere la professionalità e la competenza degli operatori. Le imprese che hanno utilizzato i servizi dei Cpi esprimono nel 58,2% dei casi un giudizio soddisfacente. Nonostante gli aspetti critici legati all’offerta di profili professionali corrispondenti ai loro desiderata, le imprese dichiarano di apprezzare, in particolare, la competenza, la professionalità e la puntualità degli operatori.

Intanto i 2.500 navigator, figura professionale nata con la misura del Rdc, potrebbero presto trovarsi senza lavoro. Dopo la proroga del contratto di questi lavoratori, contenuta nel dl Sostegni, potrebbe non arrivarne un’altra. Il rinnovo scade infatti il 31 dicembre 2021 e la legge di Bilancio non ne prevede un ulteriore. Nella bozza della manovra è previsto invece che le Agenzie per il lavoro regolarmente iscritte all’Albo e autorizzate dall’Anpal possano svolgere direttamente le attività di mediazione tra la domanda e l’offerta nel mercato del lavoro per i beneficiari del Rdc. Si affiancheranno così ai Cpi, in modo da agevolare l’occupazione dei cittadini che percepiscono la misura. Nel documento sono stati introdotti anche degli incentivi. Per ogni nuovo assunto è riconosciuto infatti il 20% dell’incentivo previsto per il datore del lavoro. Per la mancata proroga dei contratti per i navigator i sindacati hanno già indetto una protesta, prevista per il 18 novembre, in piazza a Roma, per chiedere a tutte le forze politiche di «rivedere questa scelta sbagliata, affinché venga trovata una soluzione per dar loro continuità».

Virtual Hiring Days ed Eures Italia employers’ day 2021

Indeed ha annunciato tre nuove date italiane del suo Virtual Hiring Tour. L’appuntamento di reclutamento virtuale vede la partecipazione di Agenzie del lavoro, pmi e grandi aziende. Il primo dei tre eventi si svolgerà il 15 novembre, gli altri due sono previsti per il 18 e il 30 novembre. Le persone in cerca di lavoro avranno l'opportunità di valutare oltre 150 posti di lavoro in settori diversi, come quello tecnologico, il real estate, la vendita al dettaglio e la finanza, tra gli altri. Volksbank, Pwc, Westhouse e Tempi Moderni sono solo alcune delle oltre 65 aziende coinvolte nei prossimi eventi. Le posizioni aperte riguardano diverse funzioni, in diverse sedi, ci sono posti di lavoro disponibili per ogni livello di esperienza, con aziende che cercano sviluppatori It, agenti immobiliari, infermieri, contabili, formatori, nonché molte posizioni aperte per coloro che lavorano nella finanza e nel settore bancario. I candidati possono registrarsi a www.indeed.com/tourlavoro per un colloquio virtuale, selezionando l'appuntamento dedicato all'azienda di interesse. I colloqui, condotti da rappresentanti delle aziende coinvolte, saranno finalizzati a fornire una panoramica della cultura aziendale e, al tempo stesso, permetteranno ai candidati di presentarsi, mettendo in evidenza la propria esperienza e le proprie aspettative. Partecipare all'evento online è completamente gratuito.

Registrazioni aperte per candidati e imprese che intendono partecipare alla nuova edizione dell' Eures Italia employers' day 2021, che si terrà il prossimo 2 dicembre. Il tradizionale appuntamento della rete Eures Italia dedicato alle imprese che sono alla ricerca di personale, avrà come focus di questa edizione i settori Itc, edilizia, turismo, meccanica, meccatronica, logistica, sanità. L'evento sarà integralmente digitale e la partecipazione del tutto gratuita, con datori di lavoro e candidati provenienti da tutta Europa, oltre a Centri per l'impiego, reti europee, associazioni di categoria e Ordini, Università e istituzioni scolastiche e formative nazionali e internazionali. Registrandosi all'evento datori di lavoro e persone in cerca di lavoro potranno entrare subito in contatto per programmare e condurre colloqui di lavoro sulla piattaforma dedicata e fino a una settimana dopo la chiusura dell'evento. Sarà possibile anche avere informazioni e consigli per orientare la propria ricerca di lavoro e seguire i seminari informativi in materia di incentivi alle assunzioni, programmi per l'imprenditoria e altre opportunità. Per le modalità di registrazione e ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.anpal.gov.it.

Elis e Toyota inaugurano a Roma la nuova officina didattica

Una nuova officina didattica a Roma per formare i meccanici della Scuola Professionale Elis – in collaborazione con Toyota - sulle nuove tecnologie elettriche e ibride del settore automobilistico. La casa automobilistica giapponese garantisce agli studenti anche l’accesso alle piattaforme digitali per la formazione del proprio personale e la collaborazione con il corpo docente nella verifica del piano didattico. Avviato nel 1995 da Toyota Motor Italia in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, T-Tep (Toyota- Technical Education Program) è un programma di supporto agli Istituti tecnici e professionali in Italia, che conta 20 scuole collocate in 16 regioni. Elis, assieme alla rete delle 19 scuole T-Tep, diventerà una delle “fabbriche delle competenze” per Toyota in Italia. Inoltre, il Gruppo Toyota lo scorso anno ha lanciato Your Future, la nuova piattaforma digitale di ricerca e selezione del personale per facilitare l’inserimento di giovani qualificati all’interno della rete delle concessionarie e dei centri di assistenza autorizzati Toyota e Lexus in Italia, e contribuire a creare un punto d’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. La piattaforma è accessibile dai seguenti siti: https://www.toyota.it/mondo-toyota/opportunita-carriera/candidatura-concessionarie; https://www.lexus.it/opportunita-di-carriera/lavora-presso-la-nostra-rete/.

Attuario, una professione a disoccupazione quasi zero

Nel mondo gli attuari sono circa 100mila, in Europa 27mila. In Italia, invece, oltre 1.100 (ottobre 2021), un numero destinato inevitabilmente a crescere sull’onda dello sviluppo della professione con riferimento alla gestione del rischio, ai fondi sanitari, all’evoluzione dei mercati assicurativi, previdenziali e finanziari. Per diventare attuari occorre una laurea magistrale in Finanza, o in Scienze Statistiche, oppure in Scienze Statistiche, Attuariali e Finanziarie. L’attuario è un professionista che si occupa di determinare l’andamento futuro di variabili demografiche ed economico-finanziarie, disegnando quale sarà la realtà nel breve, medio e lungo periodo. Possiede gli strumenti analitici per valutare fenomeni economici quantitativi caratterizzati dall’incertezza e svolge numerose attività: la costruzione e la valutazione di prodotti finanziari, assicurativi e previdenziali, l’elaborazione di analisi statistiche e la gestione dei dati, la valutazione delle riserve tecniche e la certificazione nei bilanci delle imprese di assicurazione, dei fondi pensione e delle casse di previdenza, la valutazione patrimoniale ed economica di aziende pubbliche e private, la valutazione dei rischi catastrofali e sistemici, la valutazione e gestione del rischio nelle imprese industriali.

Gli attuari sono tra i professionisti più ricercati sul mercato italiano ed internazionale, al punto che nella categoria la disoccupazione è prossima allo zero. Lo conferma la classifica pubblicata annualmente dalla società americana CareerCast.com, in cui gli attuari figurano da anni nei primissimi posti tra 200 professioni esaminate. Gli attuari lavorano sia come liberi professionisti, sia come manager e dipendenti presso società di assicurazioni, enti del settore previdenziale, università, istituti di vigilanza come Ivass (assicurazioni) e Covip (fondi pensione). Oggi troviamo sempre di più attuari anche nell’area gestionale, nell’informatica, nella pianificazione e controllo e nel risk management delle imprese.

Assunzioni in società di servizi, It, Horeca

Il nuovo piano industriale 2021-2030 di Iren approvato dalla società prevede un ammontare complessivo di investimenti pari a 12,7 miliardi di euro con un raddoppio degli investimenti medi annui rispetto al periodo 2015-2020, equamente distribuiti in arco piano. Il Gruppo sottolinea che più del 70% degli investimenti cumulati sono destinati ai settori regolati o semi regolati, al fine di potenziare, ammodernare e digitalizzare i servizi a rete, con particolare focus sugli impianti di depurazione, di estendere il teleriscaldamento e di migliorare la qualità del servizio della raccolta rifiuti urbani con l'obiettivo di incrementare il recupero di materia in impianti propri. Il 61%, pari a circa 7,7 miliardi di euro, è composto da investimenti di sviluppo, destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo, sono relativi prevalentemente allo sviluppo delle rinnovabili, di impianti di selezione e trattamento, all'estensione delle reti di teleriscaldamento e ai progetti di smart solution. Stimate anche circa 7mila assunzioni da qui al 2030.

Msc Technology lancia la campagna nazionale di reclutamento per 600 talenti nell’Information technology. La campagna si rivolge in particolare ad analisti, progettisti e sviluppatori web e software, professionisti nell’ambito della Business Intelligence, sistemisti, esperti di sicurezza informatica, tester e esperti in tecnologia agile. Tra le figure ricercate sono centrali i profili di data scientist e sviluppatori di algoritmi che collaborino con Ginevra, sede principale del Gruppo, per lavorare al progetto di ottimizzazione della logistica intermodale. La ricerca è rivolta a profili con esperienza, ma anche a giovani diplomati e neolaureati. Per inviare la propria candidatura: https://www.msc.com/tech-italy.

Just Eat (www.justeat.it) celebra il decimo anniversario dall’arrivo in Italia e annuncia investimenti e progetti per consolidare la presenza e il valore generato sul territorio con la creazione di nuovi posti di lavoro, l’introduzione del servizio di delivery in nuove città e l’aumento dell’offerta di ristoranti. Entro fine anno, è prevista l’apertura del customer care interno, che a regime conterà oltre 200 addetti a Milano. L’obiettivo è quello di migliorare il servizio complessivo, fornendo una migliore esperienza ai ristoranti partner e ai clienti, aumentando allo stesso tempo il coinvolgimento dei propri dipendenti. Il customer care interno avrà infatti sede nel nuovo ufficio di Milano, De Castillia 23, uno spazio di lavoro moderno e sostenibile che ospiterà gli oltre 400 dipendenti previsti a inizio 2022.

Per conto di strutture turistiche di categoria superior 4 e 5 stelle della sponda veronese del Lago di Garda, Orienta è alla ricerca di 150 figure professionali da inserire per la stagione 2022. Si tratta di una stagione e di un periodo lavorativo stagionale, ma particolarmente lungo, ossia di nove mesi, da febbraio a novembre. L’inquadramento contrattuale da dipendente è quello del contratto nazionale del Turismo che prevede 14 mensilità/anno oltre all’offerta di vitto e alloggio a carico del datore di lavoro. Quest’ultima circostanza dà la possibilità di accogliere candidature provenienti da tutta l’Italia. Il livello di assunzione è in linea con le singole competenze ed esperienza professionali. Le figure ricercate sono prevalentemente camerieri di sala, cuochi, aiuto cuochi e cameriere/i ai piani. Per maggiori informazioni: http://www.orienta.net.

La Divisione Permanent di QuoJobis sta ricercando, per un’ azienda che opera nel settore dell'industrializzazione di componenti in materiale composito destinati al settore Aerospace & Defense, un responsabile di produzione, un responsabile di logistica, un ingegnere per pianificazione e programmazione della produzione e un technical sale da inserire nello stabilimento produttivo in Polonia e in Italia. Consultare il sito www.quojobis.it nella sezione Trova lavoro per approfondire i dettagli dei profili e inviare il proprio cv a: marco.migliaccio@quojobis.it. Inoltre con la crescita della digitalizzazione in tutti i settori sta continuando ad aumentare la ricerca di personale con alta specializzazione in Information Technology. Molte aziende operanti in diversi comparti hanno incaricato QuoJobis della ricerca di profili specializzati. Per approfondire i dettagli delle ricerche è sufficiente collegarsi al sito www.quojobis.it nella sezione Trova lavoro. Per candidarsi è necessario inviare il proprio cv, corredato di foto, a technology@quojobis.it indicando in oggetto la posizione e la sede per cui ci si candida.

Frankly, la catena italiana di bubble tea, sta puntando ad ampliare la propria squadra con l’inserimento di 20 nuove persone, sia baristi che store manager, nei punti vendita in apertura a Pavia e a Milano. La ricerca riguarda profili con competenze verticali, in particolare figure manageriali in area marketing, operation e gestione di negozi food. Per maggiori informazioni: www.franklybubbletea.com.

Infine l'Università di Parma ha bandito un concorso pubblico, per esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di 12 unità di personale di categoria C dell'Area amministrativa, con contratto di lavoro subordinato e con orario di lavoro a tempo pieno per le sedi di Parma e Piacenza. Un posto è riservato a volontari delle Forze armate in ferma prefissata di uno e quattro anni o in ferma breve triennale e a ufficiali di complemento in ferma biennale o in ferma prefissata e altri due sono riservati a persone disabili. Le domande di partecipazione possono essere presentate fino al 25 novembre esclusivamente on line, tramite l'app Pica. Il bando è disponibile sull'Albo on line di Ateneo e al link www.unipr.it/node/18059.