Economia

Finanza. Il presidente Consob: italiani formiche che risparmiano per cicale straniere

Pietro Sacco' martedì 16 giugno 2020

Paolo Savona, 83 anni, presidente della Consob dal 5 febbraio 2019

Nel discorso annuale al mercato Paolo Savona, presidente della Consob, ha proposto di creare un “Consulta pubblica” in cui esperti e operatori finanziari trovino soluzioni per fare in modo che il risparmio degli italiani sostenga le imprese. Questo gruppo di esperti dovrebbe produrre entro la fine dell’anno «un documento operativo per dare vita a una nuova architettura istituzionale meglio capace di proteggere il risparmio e incanalarlo verso l'attività produttiva, cominciando dalle esportazioni».

Gli Italiani come formiche che risparmiano per gli stranieri

L’idea di questa Consulta pubblica si inserisce in un discorso in cui Savona ha difeso la capacità degli italiani di risparmiare sottolineando però la necessità di usare questo risparmio – pari a 8,1 volte il reddito loro disponibile, di cui 4.445 miliardi di euro in attività finanziarie e il resto in immobili – per aiutare l’economia nazionale. «Gli italiani sono tutt'altro che cicale, come una distorta pubblicistica tende a sostenere, mentre sono formiche che lavorano per sostenere molte cicale estere» ha detto il presidente della Consob, citando come “cicale” nazioni come Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Belgio, Francia e «la gran parte dei Paesi sudamericani». Secondo Savona, «il nostro Paese non rappresenta un problema finanziario per il resto d’Europa e del mondo, ma una risorsa di risparmio a cui l’estero attinge in diverse forme per la sua crescita».

Titoli di Stato senza scadenza

Savona ha anche rilanciato l’idea di emettere dei titoli di Stato senza scadenza per finanziare il debito pubblico, ipotesi avanzata a livello europeo dal finanziere George Soros a maggio. Queste «obbligazioni pubbliche irredimibili» nell’idea del presidente della Consob dovrebbero riconoscere un tasso di interesse pari al massimo del 2% (scelto in quanto obiettivo di inflazione da non superare nel mandato della Banca centrale europea) con esenzione fiscale.

Criptovalute per i pagamenti, blockchain per il risparmio

Tra le proposte del presidente della Consob – che fu proposto come ministro dell’Economia dal primo governo Conte ma ottenne poi il portafoglio degli Affari europei in seguito alle perplessità del presidente Sergio Mattarella – c’è anche la creazione di una o più criptovalute pubbliche per gestire i pagamenti e di un sistema basato sulla tecnologia blockchain per gestire il risparmio. In questo modo, ha detto Savona, «l’attuale dipendenza tra moneta e finanza continuerebbe, convivendo con criptomonete e criptoattività finanziarie create da privati».

Il messaggio del presidente della Repubblica

L’incontro annuale tra il presidente della Consob e i mercati si è aperto con il messaggio del presidente della Repubblica. Il presidente Mattarella ha ricordato che «il ruolo del mercato è centrale nel processo di ripresa del Paese che ha subito una crisi sanitaria senza precedenti, con gravi effetti economici e sociali, e conseguenze ancora difficili da valutare nella loro complessità. La propagazione del virus ha avuto forti ripercussioni finanziarie, con un sensibile aumento della volatilità. Le misure adottate dalle autorità, a partire da quelle monetarie, sono state determinanti per contrastare le tensioni sui mercati».