Economia

Progetto. Il lavoro si crea a scuola: in 400 a «The italian makers»

venerdì 25 ottobre 2013
​Parte il progetto di comunità The italian makers che coinvolge scuole e artigiani del Lazio. Lo promuovono Fondazione Mondo Digitale e Inail Lazio, in collaborazione con Cna. Le azioni pilota coinvolgono 400 giovani e sperimentano una "innovativa metodologia di educazione per la vita" che coniuga conoscenze, competenze e valori. Costruire il quadro elettronico di una nave, realizzare libri resistenti all'usura, installare un pannello fotovoltaico, lavorare una pietra preziosa, curvare il legno per dare forma a una botte, produrre effetti speciali in digitale, riparare un auto danneggiata da un incidente, cucire un vestito su misura: sono attività complesse che non richiedono solo abilità manuali.Oltre 20 diverse imprese artigiane del Lazio si sono messe in gioco nel progetto di comunità per costruire una rete multisettoriale a supporto dei giovani, individuare luoghi inutilizzati, avviare nuove attività, rilanciare vecchi mestieri con il supporto delle nuove tecnologie, promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza e arricchire il capitale sociale del territorio. Non si tratta soltanto di aprire botteghe e laboratori ai ragazzi delle scuole ma di costruire insieme, con la collaborazione di Fondazione Mondo Digitale, Inail e Cna - Asq (Ambiente, Sicurezza, Qualità), una nuova immagine degli artigiani e promuovere una nuova mentalità."Il lavoro non si cerca, si crea!": è proprio questo lo slogan del progetto. L'iniziativa prevede un percorso di formazione per 400 giovani articolato in più fasi, secondo il modello di "educazione per la vita" elaborato dalla Fondazione Mondo Digitale (conoscenze, competenze e valori): training nelle scuole sulle competenze necessarie per avviare un'attività artigiana, laboratori per sviluppare competenze come creatività, risoluzione dei problemi, capacità di comunicare e costruire relazioni, costruzione della comunità territoriale intrecciando una rete multisettoriale per individuare luoghi non utilizzati in cui poter avviare nuove attività artigiane e avviare accordi di apprendistato per "andare a bottega".Tra le azioni trasversali del progetto anche una campagna di sensibilizzazione per rilanciare immagine e appeal dei lavori che prevedono attività manuali, perché non significa solo capacità di "saper fare le cose". Sono mestieri moderni che non hanno paura di prendere dalla tecnologia tutto quello che serve per rispondere ai nuovi bisogni del territorio.