Economia

Milano. Homi, i cinesi e il made in Italy: «Producete di più»

martedì 20 gennaio 2015
Il design e lo stile di vita italiano piacciono agli stranieri. Sono più di 80mila gli operatori professionali che hanno visitato la terza edizione di Homi, la manifestazione dedicata proprio agli stili di vita, che si è appena conclusa a Fieramilano: oltre al consolidamento della presenza russa, significativa è stata quella di buyer turchi, francesi (nonostante la vicinanza con la grande esposizione di Maison&Object, a Parigi dal 23 al 27 gennaio) e cinesi. Proprio da questi ultimi arrivano gli spunti più significativi sulle prospettive del mercato italiano in Oriente: sono i cinesi in particolare a percepire il prodotto italiano non solo come oggetto d’eccellenza in qualità e design, ma anche come simbolo di un insieme di valori tradizionali senza eguali nel resto del mondo. Ad affascinare il pubblico di Pechino e Shanghai è infatti soprattutto il concetto di stile di vita italiano, veicolato attraverso i diversi tipi di prodotto, dagli strumenti di cucina ai mobili passando per la decorazione della casa in tutti i suoi aspetti. E la rapida ascesa delle classi più ricche ha generato una domanda di prodotti e beni anche superiore all’offerta del mercato italiano. «Dopo un anno e tre edizioni - dice il presidente di Fiera Milano Michele Perini - possiamo parlare di una scommessa vinta. Homi sta reinventando l’incontro tra domanda e offerta in un settore strategico». Il tutto con lo sguardo già alla prossima edizione di settembre, nel pieno di Expo 2015».