Economia

Atene. Grecia, sì al secondo round di riforme

giovedì 23 luglio 2015
Il Parlamento greco ha approvato nella notte il secondo pacchetto di riforme previsto dall'accordo con i creditori internazionali. Le misure presentate dal governo sono state approvate con 230 voti favorevoli e 63 contrari, di cui oltre la metà sono stati di deputati di Syriza, il partito del premier Alexis Tsipras.I dissidenti nella votazione di stanotte sono stati 36, tre in meno rispetto a mercoledì scorso, quando è stato votato il primo pacchetto di riforme. Il successo di stanotte è stato favorito dall'approvazione delle misure da parte dei partiti di opposizione. Fra i voti contrari al pacchetto di riforme c'è stato quello della presidente del Parlamento Zoe Konstantopoulou, che si è rifiutata di presiedere la sessione in segno di protesta, mentre l'ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, che si era opposto al primo pacchetto, stanotte ha votato a favore. Durante il dibattito in Parlamento prima del voto, Tsipras ha dichiarato che la votazione era solo un passo lungo la strada della negoziazione del terzo pacchetto di aiuti per Atene. "A partire da domattina (giovedì) dovremo negoziare di nuovo le condizioni dell'accordo. Dovremo usare ogni alleanza in Europa per migliorare l'accordo finale", ha detto il premier nel suo intervento durante il dibattito in Parlamento, ricordando che si trova costretto ad applicare un accordo in cui non crede.Le riforme approvate nella notte riguardano modifiche al codice civile e l'adozione di una direttiva europea sul risanamento delle banche. Le istituzioni (Commissione Ue, Bce e Fmi) hanno effettuato una "rapida valutazione" del voto di stanotte in Grecia e hanno concluso che "le autorità greche hanno attuato legalmente il secondo set di misure concordate con l'Eurosummit in tempo e in modo generalmente soddisfacente": così una portavoce della Commissione Ue.