Economia

Unione europea. Garanzia giovani, bilancio positivo per l'Italia

mercoledì 12 ottobre 2016
Lo scorso 4 ottobre la Commissione europea ha adottato una comunicazione che evidenzia i progressi della Garanzia giovani a tre anni dal lancio.Il documento evidenzia che la Garanzia giovani è diventata una realtà nei Paesi dell’Unione europea e ha avuto risultati incoraggianti. Dopo tre anni, ci sono 1,4 milioni di giovani disoccupati in meno e i Neet (giovani senza lavoro e non impegnati in corsi di istruzione o formazione) sono diminuiti di 700mila unità.Questi risultati hanno motivato la proposta al Consiglio Europeo, contenuta in un’altra comunicazione della Commissione, di rifinanziare il programma per un ammontare complessivo di due miliardi nel triennio 2017-2020.Per quanto riguarda l’Italia, nel documento della Commissione si sottolinea che l’attuazione del programma è significativamente migliorata a partire dal lancio avvenuto a maggio 2014, e si evidenzia che Garanzia giovani è stato il motore di sperimentazione per alcune delle riforme recentemente introdotte:la revisione delle politiche attive del lavoro;nuove forme di cooperazione fra i servizi pubblici per l’impiego e gli attori privati;   la messa a punto di metodi di profilazione standardizzata e di proposte personalizzate;il rafforzamento dell’alternanza scuola – lavoro e dell’apprendistato.Come novità del programma vengono citati:il portale nazionale dedicato alla registrazione on line e alla profilazione; il sistema di monitoraggio;"una innovativa iniziativa per rafforzare le competenze dei giovani" rappresentata da Crescere in digitale;Il lancio Selfie-employment, "un nuovo strumento finanziario per stimolare l’autoimpiego tra i giovani". Al contempo anche i dati interni mostrano evidenze di successo: i dati Istat sulle forze di lavoro per il primo semestre 2016 mostrano un’accentuata riduzione del numero dei Neet, con un ritmo più sostenuto della già importante riduzione registratasi nei trimestri precedenti: tra il secondo trimestre 2016 e lo stesso trimestre del 2015 si è infatti registrata una diminuzione di oltre 250mila giovani Neet di età 15-29 anni. I dati di monitoraggio evidenziano inoltre: oltre 300mila azioni di politica attiva erogate nei confronti dei giovani; circa 62mila giovani sono stati assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato o in apprendistato professionalizzante; oltre 190mila sono stati i tirocini avviati e, tra quelli conclusi, il 40% ha trovato lavoro entro un mese dalla conclusione del tirocinio.