Economia

IL SUMMIT IN IRLANDA DEL NORD. Letta: l'Italia ha i conti a posto

martedì 18 giugno 2013
L'Italia non è un Paese "sorvegliato speciale", come dimostrano i suoi numeri che "sono a posto". Così il premier Enrico Letta in un incontro stampa al G8, rispondendo ad una domanda se gli Usa considerano l'Italia fuori dalla crisi. "Manterremo gli impegni con l'Europa perchè l'Italia è un paese serio e i paesi seri mantengono i loro impegni", ha spiegato il presidente del Consiglio. "Torno in Italia carico di energia positiva, sia dagli incontri del G8 che dagli incontri bilaterali; e dalle intese uscite" dal vertice, ha detto Letta. Lavoro e disoccupazione giovanile. In Obama "mi è parso di trovare un sponda sul lavoro che potrà essere utile in altre occasioni". "Penso che gli europei lo abbiano ascoltato", ha aggiunto. E sulla disoccupazione giovanile: l'atteggiamento di Obama e il Consiglio Ue dimostrano che l'argomento è passato, "è in rampa di lancio, adesso bisogna che si concretizzi", ha aggiunto Letta al termine del summit.  Dall'accordo di libero scambio dell'Europa con gli Usa, ma anche con il Canada l'Italia "è il paese che ha più da guadagnare", ha anche detto il premier Letta, per il quale "la nascita di un'area di un mercato comune euro-atlantico sarebbe la più bella delle risposte alla crisi economica internazionale".Evasione fiscale. "Da questo g8 è venuta fuori, e verrà reiterata al G20, una pressione che ormai darà risultati senza ritorno sul tema della lotta ai paradisi fiscali". Mentre "la logica delle scorciatoie, soprattutto in materia fiscale, è una logica che dobbiamo abbattere in Italia». «Gran Bretagna è bene che resti nella Ue». La Gran Bretagna è bene che rimanga "a bordo" della Ue. Lo ha detto il premier Enrico Letta, riferendo che il 16 e 17 luglio sarà a Londra per un incontro con Cameron. "Il tema principale sarà: come dire agli inglesi che per noi è importante che la Gran Bratagna resti nella Ue". "La Ue non sarebbe migliore anzi peggiore senza la Gb".