Economia

CRISI DELL'AUTO. La Fiat taglia 1.500 posti in Polonia

venerdì 7 dicembre 2012
​La Fiat taglia 1.500 posti di in Polonia, pari a quasi un  terzo della forza lavoro della compagnia automobilistica nel Paese. Lo annuncia l'unità polacca del gruppo Fiat in un comunicato in cui evidenzia la situazione "fortemente negativa" del mercato dell'auto, che ha causato un "surplus di 1.500 addetti e costretto il gruppo ha iniziare i licenziamenti". L'impianto Fiat in Polonia è localizzato a Tychy, nel sud del Paese. In una nota Fiat Auto Poland spiega che "la situazione molto negativa determinerà un'eccedenza di circa 1.500 persone" per le quali l'Azienda "ha avviato la procedura di legge per la riduzione collettiva di personale".La controllata polacca del Lingotto esprime alle organizzazioni sindacali "la volontà di iniziare immediatamente una trattativa per trovare soluzioni compatibili per la gestione delle eccedenze". "La domanda di autovetture in Europa - spiega la nota - è negativa in particolare in alcuni Paesi, come l'Italia, verso i quali è diretta la maggior parte delle esportazioni delle vetture prodotte a Tychy. Il mercato europeo, dopo il picco di 16 milioni nel 2007, è in costante discesa, anno dopo anno. Le previsioni per il 2012 sono di un ulteriore calo tra i 12,5 e i 12,8 milioni. Proprio il segmento A, al quale appartengono le vetture prodotte a Tychy, è quello che più ne ha risentito. Anche il mercato polacco evidenzia una flessione di oltre il 20% rispetto all'anno 2008 con i conseguenti riflessi negativi sulla vendita di vetture Fiat". La società segnala inoltre che "malgrado la Fiat 500 continui a essere una delle vetture più apprezzate nel suo segmento con oltre un milione di auto prodotte, e che continui nello stabilimento la produzione della Lancia Ypsilon e della Ford Ka, l'andamento dei mercati e le previsioni negative per il futuro determinano forti difficoltà in Fiat Auto Poland". Quest'anno, spiega ancora la nota, "la produzione non raggiungerà le 350mila vetture rispetto alle oltre 600mila del 2009 e, per il 2013, in base alle prospettive della domanda di mercato viene stimata una produzione inferiore a 300mila vetture". L'Azienda sottolinea inoltre che, "a causa del forte calo dei volumi produttivi, sarà necessario modificare l'organizzazione dello stabilimento passando da tre a due turni lavorativi e rivedere la struttura commerciale che sarà adattata allo scenario attuale".